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Locandina
Logo
Tenda del presepe
Luminarie
Luminarie
Angelo con Torri
Esibizione Choralia
Il sindaco Villa e Mon. Vari
Natività
Mons. Vari
Alfonso Priori
Pasquale DI Gabriele con collaboratori

Formia città dei presepi, una città dove oltre a Maranola, un presepe vivente che è arrivata alla 44esima edizione, e quello vivente di Mola che l’anno scorso ha dato il via alla prima edizione, ecco che si aggiunge, sulla falsariga del presepe di sabbia che è stato montato in Pazza San Pietro a Roma, ecco che in Piazza della Vittoria si è finalmente inaugurato il presepe fatto con la sabbia dalla Compagnia della sabbia, tre artisti di livello internazionale che si sono alternati a costruire questo presepe che nella complessità è abbastanza bello, anche se ci sono alcune imperfezioni, ma nel complesso l’idea è buona di aver costruito un presepe fatto con la sabbia dedicandolo ad un simbolo, un uomo vissuto più di venti secoli fa in questa città, stiamo parlando di Marco Tullio Cicerone, e quindi questo presepe si chiama Presepe di Cicerone. Il lavoro è cominciato il 24 novembre dove l’assessore al Turismo Kristian Franzini lo ha presentato alla stampa dicendo che sarà uno dei momenti più importanti di queste attività natalizie. Il tema di questo presepe è ovviamente, manco a dirlo, la città di Formia con i suoi monumenti più rappresentativi, ossia il Cisternone Romano a Piazza Sant’ Anna dove idealmente è stata ubicata la Natività (il Bambino ha un viso bruttino, e il bue e l’asinello hanno delle dimensioni un po’ grandi per la rappresentazione), ma l’idea più bella, rappresentata magistralmente dagli artisti, è questo angelo in cielo, il cielo della città, che tra le due torri, Castellone e Mola, annuncia ai pescatori, che rappresentano la gente umile della città quella laboriosa che lavora per un tozzo di pane, la nascita del redentore. Il 28 novembre, dopo quattro giorni di lavoro, questo capolavoro comunque è stato inaugurato. Ma come lo hanno realizzato gli artisti? Con il sistema delle casseforme, utilizzando 800 chili di sabbia e 200 litri d’acqua. Le casseforme sono utilizzate dagli artisti perla compressione della sabbia – acquistata e non presa da altre parti – che sono delle forme simili a quelle usate in edilizia per realizzare opere in calcestruzzo, sono forme smontabili in legno o plastica di dimensioni o forme variabili a scelta. La sabbia viene adagiata in queste forme e poi bagnata, quindi viene compressa con i piedi degli scultori o con particolari mezzi meccanici o manuali. Le casseforme sono messe le une sulle altre per ottenere una piramide nella forma desiderata, e poi gli scultori iniziano a scolpire dall’alto verso il basso. In questo modo si possono realizzare strutture molto alte fino a 12-15 metri di altezza delle vere montagne di sabbia passata che si trasformano in blocchi squadrati. In definitiva è un procedimento simile a quello che fanno i bambini per costruire i castelli di sabbia, usando il secchiello come forma e dopo aver compresso con forza la sabbia bagnata al suo interno, lo rovesciano per ottenere la forma del castello. E questa scultura ha visto la presenza di tante persone, a cominciare dal sindaco Paola Villa, da diversi assessori e consiglieri comunali che non hanno voluto mancare a questo evento, che ha visto anche l’accensione delle luminarie, che sono state montate frutto della sinergia tra gli associati della Confcommercio ed altri commercianti, e del Comune che ha voluto completare l’abbellimento luminoso di Via Vitruvio e di quelle adiacenti. La presenza dell’arcivescovo Mons. Vari ha ulteriormente elevato questo momento, e avendolo visto dal vivo, lo ha molto apprezzato e lo ha benedetto anche con piacere. Erano presenti anche delle autorità militari a dare dignità all’inaugurazione del presepe di Cicerone, con una breve esibizione a corredo dell’aria di festa che si respirava nella tenda del presepe. Ma ancora altre notizie su questa scultura: gli artisti Wilfred Stigger ed Edit Van De Wethwwring, insieme a Ferenc Monostori, chiamati a lavorare con impegno a questo progetto artistico, hanno dato il meglio di se, e come si diceva prima, a parte alcune imperfezioni, l’opera è discretamente bella.

Il presepe sarà visitabile, al prezzo di un euro per gli adulti:

– dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 13:00 – dalle 16:00 alle 20:00,

– il sabato dalle 10:00 alle 13:00 – dalle 16:00 alle 24:00,

– la domenica dalle 10:00 alle 13:00 – dalle 16:00 alle 21:00

Ma ai di là se il presepe sia bello o meno, comunque anche delle migliorie da fare nelle immediate  vicinanze come mettere due piccoli totem sul marciapiede per spigare quello che si è appena montato, cosi come dal marciapiede un tappeto fino all’ingresso della tenda per invitare o meglio invogliare la gente ad entrare, come due piccole piante all’ingresso del presepe. All’interno, e qui sicuramente è dovuto all’immediatezza della fine della scultura, comunque mettere qualche stella di natale per abbellire l’interno della tenda. Sono piccoli accorgimenti che se fatti sarebbero veramente molto gradevoli alla vista e anche all’accoglienza delle persone.

 

 

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