L’impresa di Salvatore Cimmino da Ponza a Ventotene

Salvatore Cimmino

Salvatore Cimmino sta tentando una nuova impresa sul mare, perché il nuotatore privo di un arto inferiore ma dotato di una straordinaria capacità che impiega per portare al centro dell’attenzione politica nazionale le mancanze in termini di attenzione al tema della disabilità. Infatti catterà a mezzanotte del 19 settembre la nuova sfida al mare che Salvatore Cimmino ha  lanciato per portare il suo messaggio di sport e di vita che vede il superamento di ogni barriera: una traversata di 50 chilometri da Ponza a Ventotene, per un tempo di circa 14 ore in acqua. Non di certo la prima impresa del nuotatore che in passato si è reso protagonista a livello globale di epiche traversate in tutti i mari del pianeta “per un mondo senza barriere”.  Partirà dall’isola di Ponza, in via D. Alighieri, per arrivare intorno alle ore 14 a Ventotene, nella splendida spiaggia di Cala Rossano che è recentemente stata resa accessibile alle persone con disabilità grazie all’adesione al P.E.B.A del Comune di Ventotene. Al suo arrivo si terrà una conferenza stampa:  ”Il piano per l’accessibilità, una sfida per promuovere l’autonomia e l’integrazione delle persone con disabilità”. Con lui ci sarà anche Associazione Luca Coscioni, che recentemente lo ha scelto come simbolo 2018 delle battaglie per le libertà civili premiandolo con il riconoscimento “No Barriere” nel corso dell’ultimo Memorial Coscioni di Orvieto:  “Una sfida a sostegno dei PEBA – Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, ormai un obiettivo sociale e urbanistico a livello nazionale per la cui attuazione l’atleta e l’associazione si battono senza soluzione di continuità”. Ha detto il segretario dell’Associazione Luca Coscioni , l’avvocato Filomena Gallo:  “Cimmino è il caparbio simbolo della battaglia alle difficoltà che affrontano ogni giorno le persone portatrici di handicap, alle assurde prese con barriere architettoniche, sociali e culturali. La sua grinta è la risposta a ogni discriminazione, affinché tutti possano beneficiare di pari diritti e opportunità. A livello politico il Parlamento ha i numeri per continuare a conquistare riforme civili e di libertà. Definirsi “governo del cambiamento”, significa concretizzare una riforma della sanità che rispetti il principio di equità nell’accesso alle cure; applicare pienamente la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, rimuovere le barriere architettoniche varando politiche idonee alla conduzione di una vita indipendente e aggiornare efficacemente la lista dei Livelli essenziali di assistenza e del Nomenclatore tariffario degli ausili e delle protesi”.

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