Imam

Parla ai microfoni dei giornalisti , davanti al Centro culturale islamico di Latina, l’ex vicepresidente dell’associazione Wajdi Abichou, tunisino da 18 anni in Italia, che di professione fa il cuoco all’ospedale Goretti di Latina. Abichou spiega di aver appreso dalla stampa che gli arresti di questa mattina, nell’ambito di un’operazione antiterrorismo, hanno riguardato anche la città di Latina, ma a chiare lettere ripete di non conoscere nessuno degli arrestati transitati per il capoluogo pontino. Accanto a Wajdi Abichou c’è l’imam di Latina, Nesserelbbz, originario dell’Egitto e diventato imam a Latina da meno di un anno: “Non so di cosa si parla. Noi non conosciamo queste persone, mai sentiti e mai visti. Magari sono di altre città della provincia di Latina, ma qui non sono passati. Questo è uno dei primi centri islamici in Italia. Queste persone non frequentavano questo centro. Anzi vi chiediamo di darci una mano, per evitare che succedano altri episodi di questo tipo. Queste persone cercano delle tane, non posti come questo centro di preghiera. Quello non è Islam e non è religione. Questo è un posto che dovrebbe aiutare dare sicurezza a voi, perché qui è tutto controllato. Quelle persone hanno scelto un’altra strada, che non passa qui. Noi stiamo facendo tutto il possibile anche per informare le persone a interpretare correttamente la religione islamica.  Queste persone dalla droga sono passate ad altro. Nella moschea ci sono solo preghiere”.

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