Giuseppe Conte

L’ ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella giornata del 23 settembre a Latina ha incontrato i cittadini al Parco Falcone e Borsellino insieme al candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Gianluca Bono. Ad accoglierlo una folla di simpatizzanti e i candidati al Consiglio comunale di Latina. Ha esordito Conte soffermandosi qualche minuto con la stampa prima del comizio sul palco: “Sono onorato di essere in questo parco. E’ stata una follia anche solo pensare di rimuovere questa intestazione. Sono le vittime più illustri della mafia, con le loro scorte, ma dietro queste vittime ci sono tanti altri uomini di Stato, imprenditori, cittadini che hanno combattuto la mafia. Aver pensato a questa rimozione è stato un atto di grande vigliaccheria che non ha onorato le istituzioni. E’ per questo che abbiamo immediatamente chiesto le dimissioni di Durigon. Qui non si tratta solo di rispettare le leggi ma di aver quel minimo di coscienza civica collettiva che il Paese deve avere per essere forte”. L’ex premier si è soffermato sulla necessità di riaprire gli spazi culturali e i teatri. Su Latina ha aggiunto: “Qui c’è un progetto e una proposta politica che il Movimento 5 Stelle porta avanti. Siamo convinti di poter offrire a questa città una solida prospettiva di governo cittadino, sensibile a una transizione che riguarda l’Italia e l’Europa, in linea con la tutela dell’ambiente, il digitale, la movilità sostenibile, il miglioramento del ciclo dei rifiuti, l’investimento su asili e scuole”. Diversi gli argomenti affrontati, sia di politica locale che nazionale come il superbonus 110%, le tematiche ambientali, comunità energetiche, la transazione ecologica e digitale e l’economia, con il riferimento al reddito cittadinanza e al salario minimo, il contrasto alla corruzione e alla criminalità. Altro tema caldo la riapertura dei luoghi della cultura e dello spettacolo, anche in risposta ad una recente polemica sorta in considerazione della presenza di tante persone ai suoi comizi. “Secondo me in questo momento, e l’ho detto anche prima di riempire le piazze, dobbiamo far ripartire questa che è una delle filiere che ha più sofferto e ho invitato subito il Governo ad eliminare le limitazioni della capienza, anche in virtù dell’introduzione della mascherina e del Green Pass”.Salito sul palco Conte ha espresso il suo sostegno per la candidatura di Gianluca Bono a sindaco di Latina. “Grazie Latina per questa presenza, a quest’ora in un giorno in cui in genere ci si dedica al lavoro o ad altro e questo significa che c’è grande desiderio di partecipazione. Come ha detto Gianluca, ora abbracciano tutti quanti insieme un nuovo corso del M5S e tutte le riforme che abbiamo fatto quando ero presidente del Consiglio le abbiamo fatte insieme, ed è per questo che ora sono alla guida del movimento. Ma ora abbiamo bisogno ancora di più forza e di più sostegno. Io non sono un fenomeno come non lo sono tutti gli altri amici del Movimento 5 Stelle, non siamo delle persone speciali, ma delle persone perbene che fanno quello che va fatto e che tutti i politici dovrebbero fare. Ed è per questo che non siamo tanto amati dalle élite. Non sono qui a fare promesse elettorali e i nostri candidati non fanno promesse elettorali; noi assumiamo impegni sulla base di progetti che possiamo portare avanti, io le chiamo assunzioni di responsabilità. Vi chiedo di scegliere sulla base dei progetti, non cedete al voto di cortesia” ha aggiunto il leader del M5s che non ha mancato di affondare il colpo nei confronti del centrodestra nazionale, all’indirizzo di Meloni e Salvini “che ancora non hanno fatto capire che cosa pensano su temi come il Green Pass”, e dei rappresentanti locali. Immancabile un passaggio sulla polemica sorta dopo le parole di Durigon sul parco Falcone e Borsellino che, durante un comizio, ha auspicato il ritorno all’intitolazione del parco comunale, oggi in memoria di Giovanni Falcone Paolo Borsellino, ad Arnaldo Mussolini. “Parlando di etica pubblica voglio farvi un esempio: immaginate che io oggi vengo qui, e nel corso di un comizio dica che il nostro obiettivo sia quello di rimuovere l’intestazione di questo parco a Falcone e Borsellino per restituirla alla memoria di Arnaldo Mussolini, ecco questo non corrisponde ad un comportamento di etica pubblica”.“Ringrazio il presidente Conte per essere qui oggi. Ricordiamo che è andato in Europa in un momento tragico per il nostro Paese ed è riuscito a strappare quei famosi 209 miliardi e per questo, come noto, è stato fatto cadere, perché c’è qualcuno che non voleva che quel capitale venisse gestito in maniera trasparenza”. Ha detto dal palco il candidato sindaco Gianluca Bono che ha ribadito, per quanto riguarda il territorio pontino, la volontà di richiedere che a Latina venga aperta una sezione della Direzione Investigativa Antimafia: “Dopo un anno e mezzo di lavoro, durante il quale abbiamo ricostruito un movimento che era frammentato, siamo di nuovo qui, liberi, coesi e solidali. Abbiamo visto Latina deperire nell’ultimo ventennio in cui si sono alterante tre amministrazioni con le prime due commissariate e la prima, quella di Zaccheo, che si presenta nuovamente agli elettori con la stessa compagine politica che lo ha screditato. Latina non vuole rivivere un triste deja vu e gli ecometri che sono sparsi per la città sono la loro firma”. 

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