L’esposto dell’associazione Caponnetto verso Angelo Bardellino per il film “La casalese”

Copertina libro

Ovviamente aver annullato l’evento per motivi di ordine pubblico ad Angelo Bardellino non  va proprio più e quindi lo stesso produttore ha presentato, tramite il suo legale, un ricorso al TAR. A questo punto una domanda sorge d’obbligo: se il Tar dovesse dargli ragione, in che modo potrebbero porsi il promotore dell’annullamento dell’evento del 26 marzo presso Villa Caribe, ossia il deputato dei Cinquestelle Raffaele Trano, e gli altri soggetti coinvolti nell’iniziativa? Nel frattempo è stato presentato un esposto alla Procura di Cassino e alla Direzione distrettuale di Roma contro la proiezione del film “La Casalese – L’operazione Spartacus”, tratto dall’ononimo libro e prototto da una società della famiglia Bardellino. La notizia era stata diffusa il 23 marzo dal deputato del Movimento 5 Stelle Raffaele Trano, che annunciava uno stop del Viminale alla presentazione in programma per la giornata di martedì 26 marzo a Spigno Saturnia. Sul caso è intervenuta anche l’associazione antimafia Antonino Caponnetto, che ha inviato un nuovo dettagliato esposto alla Procura di Cassino e alla Dda chiedendo urgenti indagini su quanto accaduto, anche di natura patrimoniale. Il film risulta  prodotto da Angelo Bardellino, nipote del boss stabilitosi nel Sud Pontino. Aveva spiegato Trano:  “La storia non può essere riscritta direttamente o indirettamente da chi ne ha preso parte si rischia di vanificare gli sforzi di associazioni antimafia e società civile che da anni tentano di sovvertire un ordine politico istituzionale fatto di connivenze e di falsa legalità. Invitiamo dunque i sindaci del territorio a prendere una posizione chiara sull’argomento”.

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