Gruppo i Giullari
Gruppo i Giullari
Stendardo
Stendardo
Ballo
Ballo
Ballo
Ballo
Ballo delle fasce
Ballo delle fasce
Ballo delle fasce
Ballo delle fasce
Ballo delle fasce
Ballo delle fasce
Fisarmonica
Fisarmonica
Gruppo I Giullari
Gruppo I Giullari

Il Gruppo folcloristico “I Giullari” di Formia sono stati invitati a tenere una esibizione folcloristica nell’ambito dei festeggiamenti organizzati dall’Associazione Mola in Festa ma sono venuti con la formazione dei piccoli e dei medi. Comunque il presentatore che ha presentato il gruppo ha voluto subito precisare che i piccoli sono stati riorganizzati solamente nel 2012, perché c’è stato un momento di riorganizzazione del gruppo folcloristico, ma che fanno ben sperare perché i piccoli saranno i grandi di domani, un lavoro che viene fatto nelle scuole che premia coloro che si impegnano nella danza a e nel canto polare delle tradizioni minturnesi.

I piccoli si sono esibiti con un canto popolare minturnese e con il ballo dei nastrini, che non ha presentato difficoltà nello svolgimento dei movimenti. Dopo di che i piccoli hanno salutato il gruppo esibendosi con un ballo a sorpresa che ha suscitato molto interesse ed ammirazione tra il pubblico presente.

Si è passati poi all’esibizione dei medi, cioè la fascia di età intermedia dei giovani e giovanissimi. Ed il presentatore del gruppo ha presentato quello che è da sempre l’orgoglio dell’associazione, ossia il costume della pacchiana minturnese, che nei costumi femminili si evidenzia in particolare modo lo stile spagnoleggiante dell’abbigliamento tradizionale come il colore rosso della giacca o gilet delle donne, che riflette il vecchio colore rosso traetto della’antico nome del comune di Minturno, ossia Traetto, e la pacchiana minturnese ha delle camicie pieghettate in un modo molto particolare che sono soprattutto nelle maniche che sono fatte a mano ed asciugate al sole e quindi possiedono una delicatezza unica, ed l’obiettivo dell’associazione è quello di riuscire a trovare delle donne più giovani che possano fare questo tipo di lavoro in quanto attualmente ce ne sono solo due in tutta Minturno, il che mette a rischio un certo prodotto artigianale di qualità che solamente dopo tanto imparare e tanta destrezza può essere fatto questo vestito. Così anche il copricapo ed il crinale hanno un modo particolare di essere cuciti, ma il gruppo dei medi si è esibito con un ballo di ingresso molto bello.

Dopo il primo ballo il presentatore si è soffermato sulla storia del costume minturnese in quanto questo costume è stato premiato per ben due volte nel corso della storia, la prima volta nel 1932 in occasione delle nozze del principe ed erede al trono del regno d’Italia Umberto di Savoia con l’infanta  Maria Jose di Spagna in una rassegna dei costumi italiani come il più bel costume d’Italia, mentre la seconda volta è stato premiato a livello internazionale come il più bel costume a Bogotà (Colombia) nel 1932 e in quell’occasione il costume era stato indossato dalla moglie del conduttore di 90° minuto Paolo Valenti che era venuta a Minturno, aveva  visto lo stesso costume, se ne era innamorato e sapendo che si faceva una manifestazione folcloristica in quello anno in Colombia, ha chiesto se poteva indossare il vestito della pacchiana, è andata li ed ha vinto il primo premio ed è un orgoglio per la città di Minturno indossare questo costume che ha ottenuto un così importante riconoscimento nel mondo.

Dopo la danza della tarantella minturnese, di pregevole esecuzione, il presentatore ha voluto dire due parole sul costume indossato dai maschi, anch’esso spagnoleggiante, e dopo di che il gruppo si è esibito in una danza che si faceva nei momenti di festa e dei matrimoni, ossia il ballo del saltarello. A seguire c’è stato il ballo delle fasce, una sorta di quello che hanno fatto i più piccoli con i nastri.

Il gruppo ha salutato i presenti con un ultimo ballo sperando di poter ritornare con tutta la formazione completa per offrire il meglio del repertorio culturale di questo gruppo fantastico che ha animato pregevolissimamente  la prima serata di Mola in Festa, e i componenti dell’Associazione Mola, con in testa il presidente Pietro Amato, hanno salutato calorosamente il gruppo dei Giullari di Minturno.

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