L’ESCLUSIONE DAI GIOCHI OLIMPICI DI TOKYO DEL 1964 DELLA REPUBBLICA SUDAFRICANA

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L'ultimo tedoforo di Tokyo
L’ultimo tedoforo di Tokyo

Tokyo venne scelta come sede olimpica dopo Roma nel 1964, una sede decisamente fuori dagli schemi, ma avendo avuto Roma come sede un successo organizzativo strepitoso, Tokyo con l’efficienza nipponica poteva far di meglio, e così è stato, sono state le prime Olimpiade dove la magnificenza e l’organizzazione sono state veramente all’altezza della situazione. In realtà Tokyo era stata già scelta come sede delle Olimpiadi moderne nel 1935 per i giochi del 1940, ma l’invasione giapponese della Manciuria e lo scoppio nel 1939 della Seconda Guerra Mondiale fece decadere la candidatura, ma i giochi neanche si svolsero. Si dovette aspettare il 1948 con Londra per riavviare i giochi olimpici. Tokyo viene ricordata nella storia delle Olimpiade per due motivi: oltre alla non partecipazione di alcuni stati asiatici per contrasti con il CIO internazionale quali Indonesia e Cina, l’esclusione eccellente, anche sulla spinta degli stati africani partecipanti a questa edizione (erano 17) del Sud Africa, colpevole della violazione dei diritti umani per l’Apartheid. Siccome il CIO voleva dare la possibilità di fare marcia indietro, il Sud Africa non ripensò all’abolizione della sua politica di segregazione razziale ed allora il CIO fece quello che aveva promesso: escluse questo stato da tutte le competizioni olimpiche, venendo riammessa solamente neo giochi olimpici di Barcellona nel 1992 in quanto l’anno prima l’apartheid era stato abolito. Il secondo momento importante è stato all’inizio dei giochi quando l’ultimo tedoforo scelto era il 19enne Yoshinori Sakai, nato a Hiroshima il giorno 6 agosto 1945, dopo lo scoppio della bomba atomica.

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