LEONARDO E’ STATO IL CREATORE DEI PIU’ MODERNI MACCHINARI DEGLI ULTIMI SECOLI

imgresIngegnere, architetto, inventore di armi, pittore (uno dei suoi più celebrati dipinti è l’Ultima Cena), scultore, ma anche abile nel creare indovinelli, rebus e giochi enigmistici, Leonardo nacque il 15 aprile 1452 figlio primogenito di un ricco notaio e Caterina, una donna di estrazione sociale inferiore con la quale il padre aveva avuto una relazione illegittima. Il giovane dimostrò presto grande abilità manuale e un’attitudine al disegno, il suo genio era considerato incostante, ma proprio questa sua caratteristica stimolò in lui la voglia di capire, di andare oltre la superficie. Da bambino si dimostrò poco incline allo studio, masticava un latino approssimativo e non aveva alcuna concezione di matematica, ma gli interessava la natura e i campi che circondavano Vinci, il borgo a 40km da Firenze che gli dette i natali. La permanenza nel suo paese di origine alimentò in lui la voglia di capire e l’enorme curiosità lo portò da adulto persino a sezionare i cadaveri per approfondire la conoscenza. L’incantava il volo degli uccelli, grazie al quale comprese come l’aria potesse esercitare una resistenza in grado di sostenere un corpo, ma le sue macchine per volare seppur ingegnose, non riusciranno mai ad innalzarsi. Il suo sogno era l’automazione, per questo creò congegni che potessero liberare l’uomo dalla fatica e dal lavoro manuale, ma intendeva anche creare delle macchine capaci di articolare dei movimenti come fa un uomo. Leonardo contribuì alla creazione dei più moderni macchinari degli ultimi secoli, le sue invenzioni possono essere ammirate nei modelli in scala custoditi nei più famosi musei d’Italia, tra questi, il Museo della Scienze e della Tecnologia di Milano che ospita la più ricca collezione al mondo di macchine leonardesche . Quando arrivò a Milano nel 1485, si dimostrò un conversatore brillante che affascinò Ludovico il Moro e la sua corte e fu accolto da costui al Castello Sforzesco dove ebbe i mezzi per esprimere al meglio la sua arte. Durante il suo soggiorno a Milano, si propagò un’epidemia di peste che portò alla decimazione dei suoi abitanti, a quei tempi l’igiene lasciava molto a desiderare e ciò indusse Leonardo ad ideare un complesso urbano, dotato di una rete di canali per lo smaltimento dei rifiuti. Il progetto della sua città ideale si sviluppava su tre livelli, quello inferiore e sotterraneo prevedeva canali per gli scarichi di liquami e altri rifiuti organici, gli altri due si rivolgevano alla viabilità con tunnel coperti per carri e strade sopraelevate per pedoni: la sua città ideale Leonardo la identificò in Vigevano,anche per la vicinanza al fiume Ticino per ricavare canali e vie d’acqua.
Rino R. Sortino

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