L’elezione del Presidente della Consulta della Disabilità di Formia

Il nuovo presidente della Consulta Franca Masiello
Assessore D’Angiò
Assessore D’Angiò
Persone presenti
Assessore D’Angiò
Suor Luisa con Gianni Centola
Palazzo ex Caserma Carabinieri di Via Lavanga

Dopo diverso tempo, tempo infinitamente trascorso perchè la Consulta della disabilità non aveva da tempo il suo presidente, ecco che alla presenza dell’Assessore ai servizi Sociali Gianni D’Angiò c’erano diversi rappresentati per le loro associazioni che hanno deciso di riunirsi per poter poi fare questa elezione del nuovo presidente che deve essere il trait’d’union tra la stessa Consulta e l’Amministrazione, o almeno dovrebbe. Ma adesso andiamo a dire come è andata questa nomina del presidente della Consulta, con la lettura del verbale precedente da approvare. Infatti questo verbale letto ha specificato che l’ultima volta si era riunita in seconda convocazione la Consulta per le politiche a favore delle persone disabili per discutere sull’ordine del giorno, che era poi la convocazione da parte dell’Assessore D’Angiò, la presentazione delle nuove elezioni, la discussione per la possibilità delle nuove elezioni del presidente, varie ed eventuali. Le persone presenti, tra cui lo stesso assessore D’Angiò, hanno stabilito iniziando la seduta che il primo punto dell’ordine del giorno è stato ricordare come sia importante la stessa consulta a favore delle politiche di persone disabili che deve rappresentare uno strumento di controllo e di proposta a tutela delle persone portatori di handicap nel territorio e sia stata proprio l’amministrazione ad avviare un discorso di maggiore collaborazione con la finalità di migliorare la vita delle persone, la qualità della vita delle persone disabili. Lo stesso ha ricordato l’operato stesso sull’argomento in questione e afferma che da parte degli iscritti ci vorrebbe un clima di maggiore coesione, con proposte e voglia di condivisione. Secondo l’assessore è dunque emblematico che a fronte di oltre 40 iscritti i partecipanti alle riunione della Consulta arrivano a circa una decina, e contestualmente a quest’anno di stand by nessuno degli iscritti abbia messo in  risalto la necessità di convocare nuovamente l’Organo propositivo. Il segretario verbalizzante ha registrato le nuove iscrizioni e si è proceduto alla ratifica delle stesse. Poi l’assessore ha chiesto agli stessi iscritti di presentarsi estendendo al fine la richiesta di tutti i partecipanti. Una volta esaurito il giro di presentazioni l’Assessore ha ribadito, alla luce anche delle nuove iscrizioni, la necessità di una maggiore collaborazione e condivisione affinché ci sono delle proposte da sottoporre all’amministrazione. Il segretario verbalizzante ha proposto la condivisione delle responsabilità e l’impegno da parte degli iscritti, al fine di non lasciare le incombenze al nuovo presidente e di istituire una nuova commissione che dovrà partecipare in qualità di uditore ai consigli comunali e alle commissioni, in modo da riportare alla riunione successiva tutte le decisioni presentate e la stessa consulta far presentare alle assisi che contano le proposte che la stessa ha proposto come momento di sintesi. Alla fine si è dato un  periodo di 15 giorni per far si che si potessero presentare delle nuove candidature per la Presidenza comunale della Consulta. Una volta redatto il verbale finale, ecco che comunque sono uscite fuori le criticità, in quanto la riunione aveva la data del 3 novembre ma non tutti ne erano a conoscenza, come l’istituto Sacro Cuore. Per cui le comunicazione per email qualcosa non ha funzionato. Ma dopo la lettura del verbale della riunione precedente, si è proceduto a vedere le deleghe che poi sono servite a eleggere il nuovo presidente, e ne sono arrivate due. Si è quindi formalizzata la rinuncia alla presidenza della precedente, ed anche delle situazioni di assenza sono state giustificate con delle deleghe. Dopo il controllo finalmente si è potuto procedere alla elezione del nuovo presidente della consulta e ha cominciato a parlare l’assessore D’Angiò leggendo l’articolo 7 dello Statuto delle disabilità, il quale recita che gli organi della Consulta sono l’Assemblea e il Presidente. L’Assemblea elegge il Presidente scelto dalle candidature tra le  persone disabili, e i loro familiari, e in assenza di loro candidature, tra i rappresentanti delle associazioni, cooperative e le organizzazioni non profit di cui si rimandano all’art. 3. Il presidente dura in carica per il mandato del”amministrazione comunale e può essere confermato per un solo mandato. il presidente infine può essere sostituito per delega scritta da un suo incaricato per le funzioni da svolgere.

Intanto si sono presentate le candidature che sono poi essere risultate due, ma la signora Franca Masiello che è un genitore di una persona disabile e D’Angelis Francesco, che è il rappresentante di un’associazione. Quindi come da statuto si è preso atto che la candidatura vincente è quella della Masiello. Per cui la sopracitata richiesta di candidature ufficiali si è svolta in modo veramente pacifico perché la nomina del presidente della Consulta è importante, che il precedente presidente si è sentito veramente troppo solo ed oberato di lavoro per cui sena la base il lavoro del presidente è spesso inutile. Per cui bisogna fare un pò di tam tam delle associazioni che in questo momento sono il cuore della Consulta, anche per la disponibilità ma anche per la difficoltà di riunirsi per cui l’assessore ha invitato tutti coloro che fanno parte della Consulta di sentirsi a casa propria anche perché ci sono altre persone perché il Presidente si trova in mezzo a due fuochi, per cui se si riesce a trovare un candidato che poi viene  nominato come si vede attualmente per cui la presidente deve lavorare in sintonia con tutti coloro che fanno parte della Consulta della Disabilità ma che nessuno si senta protagonisti perché gli uffici che fanno questo servizio sono a completa disposizione, e poi tutti uniti si vince e tutti insieme bisogna lavorare per far si che anche se la consulta non  ha un vero ruolo politico ma ha un vero ruolo di pungolo e di sostegno dell’amministrazione per un momento di confronto e di coordinamento e il presidente sia la voce di tante persone, di tante storie per cui bisogna cominciare a lavorare e quindi bisogna capite che essere propositivi può dare una risposta a tutti, anche perché le cose devono essere cambiate dalla base. In questo momento bisogna quindi organizzarsi e quindi tutto lo staff a disposizione e quindi ci deve essere la volontà di fare le cose e sono qui la possibilità che le operazioni che i genitori possono essere coordinati in un coordinamento di lavoro e che non ci sono solo posizioni di produzione individuale. L’assessore D’Angiò all’inizio del suo mandato ha detto di poter essere un pò farci dell’autoreferenzialità per poter entrare in relazione tutti insieme, come quella della festa dei 50 anni di Capodarco per mettere in evidenza la legge del “dopo di noi”, in quanto devono essere messi in applicazione i decreti attuativi della legge stessa. Bisogna quindi anticipare i tempi uscire un pò dalla’autoreferenzialità e dal piccolo che uno ha per poter fare poi quello che deve essere fatto, in quanto ci  molti rivoli che mettono di fatto fuori causa una legge. Per esempio il Parkinson, la sla ed altre malattie invalidanti perché non possono essere comprese in questo discorso, ed altro ancora. Quindi bisogna snellire il tipo di intervento senza dimenticare che le leggi sono quelle però la base sta muovendosi e quindi bisogna cercare di fare qualcosa insieme, per far si che in insieme si può e da soli non  si può far molto. Per esempio il caso dell’Istituto Sacro Cuore è emblematico, visto che le sue strutture sono ormai pronte per fare tutto ciò che riguarda la riabilitazione e alla ambulatoriale. L’importante che la Consulta faccia conoscere tutte le cose che si fanno nel campo della disabilità, iniziando a lavorare. Una semiresidenziale che vengono tutti in giorni la mattina e tornano a casa la sera, e già la volta precedente molte associazioni si sono conosciute per la prima volta per cui la possibilità per chi arriva a questo è importante. Il ruolo dell’assessore non è quello di avere la ricetta per tutti i mali ma invece conosce il suo, e non si conoscono le altre cose e la possibilità di rendere perciò fattivo il coordinamento e quindi il volersi conoscere per cui un indomani una famiglia può mandare un ragazzo o una ragazza nel settore che conosce, come per esempio conoscere il Sacro Cuore ma ci deve essere un tam tam, un riconoscimento di poter portare più persone dentro , come un latro esempio quello di Nuovi orizzonti che al ristorante La Villetta ha organizzato una cosa con i down nella cucina e in sala c’erano i ragazzi down che servivano e cucinavano, ovviamente coordinati, e l’assessorato a portare un attestato di partecipazione e magari si potessero fare queste attività con altre associazioni, la cosa fondamentale e l’inclusione ma non a parole. Qundi la nomina della nuova presidente della consulta ha dato il via a una nuova stagione, si spera di collaborazione tra le varie associazioni perché solo insieme si può, divisi non  si va da nessuna parte.

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