bocciata_la_legge_fini_giovanardi_equiparava_droghe_leggere_e_pesanti-0-0-391244Legalizzare la cannabis. Ciclicamente se ne parla e altrettanto regolarmente c’è chi, in Parlamento, prova a varare qualche legge del genere. Subito si ergono le barricate dei rispettivi fronti e inizia la battaglia tra favorevoli e contrari, dove i primi puntano molto sul fatto che il fenomeno è già diffuso e che quindi convenga regolamentarlo per sottrarlo dalle mani dell’illegalità; mentre i contrari sciorinano statistiche e ricerche sulla dannosità dell’utilizzo della cannabis. Come riporta l’Adnkronos, infatti, “L’uso di cannabis può acuire i sintomi del disturbo bipolare. Lo rivela il primo studio portato avanti nel contesto della vita quotidiana di persone affette da questa malattia. Gli scienziati del Centro per la ricerca sulla salute mentale della Lancaster University, insieme a colleghi dell’università di Manchester, spiegano sulla rivista ‘Plos One’ che l’utilizzo di questa droga è legato, dunque, a un aumento sia dei sintomi maniacali che depressivi tipici della grave patologia psichiatrica.” Il problema quindi c’è, senza voler enfatizzare una ricerca tra le tante. Ci si potrebbe domandare se legalizzare le droghe leggere possa portare a una diminuzione del fenomeno. Il problema però è capire se si vuole far diminuire il fenomeno e intervenire in questo senso o semplicemente guadagnarci sopra. Perché molto spesso le campagne in favore della legalizzazione delle droghe leggere o sono di stampo ideologico (per cui è considerato un bene drogarsi) oppure di stampo economico (invece che farci guadagnare i narcotrafficanti e la criminalità organizzata, ci guadagniamo noi Stato). Se è tutta una questione di guadagno si legalizzi pure, altrimenti, si faccia attenzione, molta attenzione.

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