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La coerenza è un percorso noioso e ripetitivo ma sicuro e riposante, è un’esigenza di semplificazione che fa risparmiare fatica nelle scelte e nelle svariate situazioni che la vita presenta. Ci sono persone più coerenti di altre, ogni opinione è il frutto di un equilibrio delicato di diversi dati, esperienze, emozioni, gli esseri umani sono tendenzialmente coerenti con le idee e non piace ammettere di aver maturato un opinione completamente diversa. Gli adolescenti sono più aperti alle nuove idee, perché non hanno passato segnato da grandi esperienze, il bisogno di coerenza tende ad essere più forte nelle persone autoritarie, poiché in genere gli estremisti hanno tratti di personalità duri e difficilmente cambiano idea. Difficilmente si cambia opinione su qualcosa come la politica, (eppure la politica non deve creare un senso di appartenenza come il tifo per una squadra di calcio), il parere su una persona, le preferenze per un certo genere musicale e si può provare un senso di disagio quando le nostre convinzioni vengono smentite dalla realtà. L’esigenza di coerenza serve per la stabilità psicologica e per assicurare equilibrio tra i nostri comportamenti e le nostre azioni, si arriva perfino per salvare le proprie convinzioni, a cercare di modificare le informazioni che si dispongono per farle coincidere con un comportamento che non si riesce a modificare, ad esempio anche se il fumo è considerato dannoso per la salute, c’è chi si convince che il fumo non fa così male perché si ha uno stile di vita sano oppure perché si fumano poche sigarette. Un’altra strategia è di evitare ogni possibilità di contatto con persone che hanno opinioni diverse, eppure nonostante la coerenza sia utile alla vita sociale, a volte può essere una trappola e diventare un difetto quando diventa rigidità di scelte che rischia di incatenare a vecchi schemi che hanno già dimostrato di essere perdenti. La troppa coerenza è simile a un difetto e può nuocere alla salute quando diventa rigidità di scelta e di comportamento nel momento in cui si mantiene la medesima linea di condotta in ogni ambito dell’esistenza nonostante sia perdente, fonte di stress, dolore, sofferenza e delusione. E’ sbagliato pensare che non cambiare idea sia una virtù, l’essere umano è in progressivo cambiamento anche fisicamente, pertanto per sopravvivere ha bisogno non tanto di coerenza quanto di elasticità mentale e disponibilità al cambiamento, cambiare opinione richiede energie e tempo e costringe a rimettersi in discussione.
Rino R. Sortino

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