Le troppe password da ricordare ci complicano la vita

Il pin del cellulare, il codice di sicurezza del bancomat, quello della carta ricaricabile e della carta di credito, la password per accedere al computer, il codice segreto per la posta elettronica, tutte “parole segrete” da ricordare. Da un recente sondaggio, è emerso che in media ciascun utente ha più di 27 account che richiedono una password, sembra che la tecnologia, invece di semplificarci la vita, richieda sforzi mnemonici sempre maggiori, non sorprende il fatto che facciamo fatica a ricordarle tutte, ma se un 33 per cento di un recente sondaggio, ha ammesso di trascriverle, un preoccupante 15 per cento, ha dichiarato di usare la stessa password per più account. Secondo gli psicologi, le password sono rivelatrici della nostra personalità e manifestano cosa si nasconde nel nostro sub-cosciente, dal momento che sono codici che dobbiamo tenere sempre a mente, si tende a scegliere parole che richiamano concetti per noi importanti. Deve essere chiaro invece, che le password sicure essendo codici del tutto personali e segreti, dovrebbero seguire delle regole poco intuitive, la regola giusta sarebbe di impostare una parola chiave unica per ogni account evitando password semplici come password1234 oppure 012345, nello scegliere una password e riuscire facilmente a ricordarla, sarebbe opportuna una frase completa da numeri e maiuscole come ad es.”Ilmesescorsohomangiato3pizze”. Il meccanismo delle password sono soluzioni temporanee che la tecnologia supererà presto, già sono disponibili meccanismi quali il riconoscimento delle impronte digitali che rimangono in seguito impresse nel cellulare. I dispositivi come i touch-screen e i tablet, in alcuni casi, già dispongono di sistemi nei quali la password può diventare un disegno che tracciamo con il dito, l’obiettivo è di rendere le password intuitive per collegarle alla nostra esperienza sensoriale. Inoltre oggi molti siti adottano sistemi di accesso tramite Facebook, in questo modo la nostra identità è certificata dal social network, che funziona da chiave unica grazie ai dati personali in suo possesso.
Rino R. Sortino

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