Le stranezze fiscali del nostro Paese

SCONTRINO FISCALE FOTO DI: © ANTONELLA DI GIROLAMO / AGENZIA AGFQuesto è un Paese molto strano, in preda alla sindrome degli eccessi, dove si perseguono gli innocenti e si trascurano i colpevoli. L’ultima anomalia è da registrare a Napoli: “Un salumiere del centro storico regala un panino ad un invalido in difficoltà economiche, ma viene multato perché non ha emesso lo scontrino fiscale.” [Il Mattino] La legalità è sicuramente un valore e un dovere civico, ma l’ottusità di chi ignora i bisogni e le esigenze delle persone è un crimine peggiore dell’evasione fiscale (ammesso e non concesso che si possa definire in questi termini). La faccenda è ancora più fastidiosa se consideriamo che accade in un Paese dove l’evasione fiscale vera e propria (che non è quella degli scontri dei negozi) viene tollerata o, comunque, di fronte alla quale lo Stato è palesemente impotente. Prendersela con i piccoli negozianti è come presumere di svuotare il mare con un cucchiaino. Non si risolve il problema e si finisce per diventare ipocriti e goffi. Questo è un Paese che ha perso l’anima e che crede di ritrovarla nell’equazione di un bilancio e di una finanziaria. Oltre alla tragedia c’è anche la comicità di come questa operazione viene perseguita: pretendendo da chi non ha, ignorando gli sprechi delle regioni italiane che ogni settimana i telegiornali danno notizia (tacendo di tutti gli altri di minore portata) e evitando di mettere le mani nelle tasche stracolme dei politici e degli amministratori (e di chi gli gira intorno) della politica nazionale.

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