Franca Leosini

Franca Leosini torna in tv con le sue “Storie maledette”, e lei ha affermato: “Per preparare una puntata di Storie Maledette ci vogliono mesi, io studio tutti gli atti processuali e scrivo anche 200 domande, ma soprattutto, ci vogliono i permessi, parlo con gli avvocati, c’è un lungo lavoro di burocrazia e di richieste”. La Leosini riprende il filo del racconto il 7 giugno alle 21.20 su Rai3, con il programma che scrive e conduce da 26 anni senza però essere indenne da una certa emozione quando si avvicina la messa in onda : “Quelli di cui mi occuperò sono due casi non conosciutissimi ma molto interessanti, e spero che il pubblico li apprezzi”. La Leosini da sempre si muove andando a fondo nei retroscena delle vicende più efferate, con la precisione scientifica con cui studia i casi per mesi e insieme con la sua prosa ricercata che l’hanno resa un idolo anche sul web con fan speciali, i cosiddetti leosiners. Tra questi tanti giovanissimi “la soddisfazione più grande”.Apre la serie dedicata ai mandanti di un delitto una storia ambientata a Gavoi, nel cuore della Barbagia in Sardegna. Nella prima puntata si parlerà dell’omicidio di Dina Dore, uccisa nel 2008 su commissione dal marito Francesco Rocca: “Una storia talmente interessante che mi fa porre delle domande: certe casi di cronaca diventano di dominio pubblico, altri passano in sordina. Come questo accaduta in Barbagia, in Sardegna, nei quartieri alti, con protagonista un dentista rinomato e ricco, condannato all’ergastolo dopo un’indagine durata più di quattro anni.”La seconda puntata è invece dedicata a Sonia Bracciale, condannata a 21 anni come mandante di un pestaggio che ha portato alla morte del marito.

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