Stadio

Paradossi del Covid -19 che ha rivoluzionato le classifiche delle serie minori: la Serie D rischia uno strascico giudiziario lunghissimo, perché se battono forte i pugni sul tavolo le società di Serie D retrocesse a tavolino e nel Lazio ci sono Città di Anagni, Ladispoli, Pomezia, Tor Sapienza, e preannunciano ricorso al Collegio di Garanzia del Coni, Tar del Lazio e Consiglio di Stato, non rimarranno a guardare le seconde in classifica, uniche papabili al ripescaggio. Un termine che non piace affatto al Monterosi, pronto a dire la sua reclamando un posto nei professionisti di diritto e non attraverso un fondo perduto e carte bollate. L’Ostiamare, che si sta guardando intorno per capire quale stadio potrebbe ospitare la Serie C, per la quale è inadatto l’Anco Marzio: le alternative sono Rieti, Aprilia, Casal del Marmo e Tivoli. In questo scenario, il Latina Calcio 1932 sa per certo che non potrà essere ripescata in Serie C visto che i parametri sono altri. In primis riammissioni delle società che perderanno i play out in Serie C e in seconda battuta verranno prese in considerazioni i ripescaggi delle seconde di ogni girone, sempre le perdenti i play out in C e le squadra B della massima serie, che ne faranno richiesta. Cosa che ad oggi ha fatto la Juventus.  Speranza pari allo zero per la squadra nerazzura del capoluogo che gioca al Francioni, con il sesto posto ottenuto dalla squadra, la cui gestione tecnica è passata da Lello Di Napoli ad Agenore Maurizi.  A Latina, dove è stato appena confermato il ds Marcello Di Giuseppe, Agenore Maurizi sembra sempre più lontano e propenso, come più volte dichiarato, a proseguire la carriera in Serie C. Ma Latina è al bivio: un quarto campionato transitorio in Serie D non verrebbe digerito dalla piazza, che reclama solo una stagione ambiziosa ed un tecnico ambizioso e in evidenza. Raffaele Scudieri risponde a questo prospetto. La sua panchina dipende dal destino dell’Ostiamare. Giocarsi la carta in Serie C, oppure accettare la corte del Latina, con cui ha avuto già diversi contatti? Le due parti non hanno mai nascosto reciproci apprezzamenti. Scudieri, 55 anni, è stato artefice della cavalcata dall’Eccellenza alla Serie D dell’SFF Atletico, per poi fare bene anche ad Ostia Lido, con il secondo posto a quattro punti dalla Turris ad otto giornate dalla fine ed uno scontro diretto da giocare a Torre del Greco. Per quanto riguarda le serie minori, dall’Eccellenza in giù, il Consiglio Direttivo della LND in ogni regione, oltre al salto di categoria per le prime classificate, ha stabilito una sola retrocessione in Eccellenza e il blocco delle retrocessioni dalla Promozione alla Seconda Categoria. In sintesi retrocede solo il Pontinia Calcio, tra le uniche cinque società laziali a perdere la categoria, mentre le le altre 4 in Serie D. Nel girone A la Cynthia unisce le proprie forze con l’Albalonga. Amaranto condannati, a prescindere dal campionato negativo disputato dalla squadra allenata da Cencia, senza la certezza della aritemetica. Il Gaeta farà parte della lista di tutte le seconde classificate nei campionati di Eccellenza regionali, i cui criteri sono ancora da stabilire. Sono otto posti di ripescaggio in Serie D, di cui uno è la vincitrice della fase nazionale della Coppa Italia e altre sette attraverso i play off. Competizioni che non si sono disputate, per cui i parametri saranno altri e potrebbero vanificare l’ottimo campionato dei ragazzi di mister Gesmundo. Il Formia, dopo un campionato meno alti e molti bassi, sta per salire in Serie D, titolo che l’Insieme Ausonia sta per portare in riva al Tirreno. Con una sola retrocessione e ben quattro squadre retrocesse dalla D e senza il Formia, in Eccellenza si va verso due gironi a 20 squadre. In Promozione, a cui saliranno le vincitrici Città di Cerveteri, La Rustica, W3 Roma Team e Monte San Giovanni Campano, potrebbero rimanere escluse dai ripescaggi le seconde, tra cui il Terracina. Cosa che sarebbe clamorosa dopo l’appassionante duello testa a testa con la W3 Roma Team nel girone C. Singolare il caso del Ferentino, primo insieme al San Giovanni Campano nel gruppo D, ma condannato dall’unico scontro diretto disputato nel girone di andata.

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