Ricci e La Mura

Lui viene ricordato nella ultima amministrazione comunale4 a guida del compianto senatore Michele Forte come l’assessore delle “Notti di Cicerone” e del “Porto Allegro”, nonché la rivalutazione degli spettacoli della Corte Comunale. Eppure le altre due amministrazioni seguenti hanno rovinato questa situazione, fino alla disastrosa gestione amministrativa dell’ultimo primo cittadina Paola Villa. Per questo il candidato sindaco Amato La Mura crede nel molto nella riproposizione dopo il voto amministrativo di autunno de “Le Notti di Cicerone”: “Recuperare, innovandolo, un brand che ha permesso alla città per qualche anno di guardare al suo inestimabile patrimonio archeologico ma anche storico e paesaggistico con un pizzico di orgoglio”. Infatti La Mura ha rivendicato cheè una rassegna ha permesso a Formia di mettere in mostra i suoi gioielli che il suo passato, glorioso, ci ha consegnato in eredità. Ero assessore alla cultura quando organizzammo quell’evento che aveva due peculiarità: non era accompagnato da un carattere sporadico e aveva la forza nel contributo di tante ed importanti associazioni culturali ma anche sociali e del terzo settore impegnate nel tessuto della città. Sono trascorsi alcuni anni, il mondo ed la città sono cambiati. Alla crisi economica si è aggiunta la pandemia che purtroppo morde ancora. Le “Notti di Cicerone” vanno sì rifatte ma adeguandole all’esistente, ad una città che chiede al suo passato nuova linfa per guardare con maggiore interesse al suo futuro. I protagonisti dovranno essere soprattutto loro, i giovani, perché trovino nel turismo culturale stimoli, nuovi e diversi, per sviluppare innovative prospettive economiche ed occupazionali” Le “Notti di Cicerone” trovarono consenso di pubblico e di critica perché riusciva ad abbinare la salvaguardia e la tutela dei beni archeologici esistenti sul territorio riscoprendo il ruolo di tanti personaggi famosi, dallo sport alla cultura e alle scienze, che grazie a Formia hanno conquistato riconoscimenti prestigiosi nei rispettivi ambiti di appartenenza: “Le “notti di Cicerone’ sono state anche un veicolo per rinsaldare quell’antico legame di cui la città deve essere fiera. Leggere su prestigiosi quotidiani nazionali un’intervista di Sara Simeoni che, alla vigilia dell’inizio delle Olimpiadi di Tokyo, ricorda Formia come il luogo della sua svolta mi ha fatto tanto piacere. Quando lo continuano a fare come uomini e donne che hanno ‘costruito’ i loro successi sportivi prima e professionali poi è motivo di essere orgogliosi . E’ stato tracciato un solco, ora bisogna riprenderlo”. Il candidato a sindaco Amato La Mura considera un’assoluta priorità nella prossima agenda di governo la fruibilità , concreta e vera, dei beni archeologici, i più noti ma anche i più sconosciuti ai residenti e ai turisti: “A tal riguardo di lavoro da fare ce n’è tanto. Questa ricchezza va capitalizzata al meglio attraverso la realizzazione di una rete che la metta a sistema su una duplice prospettiva: comunale e comprensoriale. Il mio impegno,che evidenzierò nel programma in fase di elaborazione con tutte le forze politiche e civiche della mia coalizione, sarà di iniziare finalmente un percorso di programmazione turistica e culturale che la nostra comunità dovrà affrontare in modo univoco e coordinato, all’interno di un più vasto territorio e comprensorio turistico che deve essere da traino per lo sviluppo della nostra città nei prossimi anni. Dovrà, per esempio, cambiare la gestione per la fruibilità di questi inestimabili tesori. E’ impensabile a tutt’oggi alcuni siti restino inspiegabilmente chiusi o aprano ‘last minute’ su richiesta di quei pochi turisti che arrivano ancora a Formia grazie all’interessamento del volontario di turno. Il turismo culturale nel 2021 ha bisogno di managerialità,professionalità e di tanta competenza. Il ‘fai da te’ ha avuto un carattere emergenziale . Ora dobbiamo voltare pagina, deve iniziare una nuova stagione” Per farlo il candidato a sindaco Amato La Mura ‘punta’ sui giovani ma anche sui primi “tecnici superiori”. esperti nel management del turismo e della cultura 4.0. Ha concluso La Mura: “Con le nostre strutture ed istituzioni scolastiche ed imprenditoriali dobbiamo contribuire a formare queste figure in linea con le indicazioni (e i fondi) in arrivo con il Pnrr per il quale sarà istituito e reso operativo un sportello ad hoc all’interno del palazzo municipale. Vogliamo in futuro che Formia sia dotata di ragazzi specializzati nel campo dell’hospitality management e nella comunicazione, gestione, marketing e tutela dei beni culturali. I giovani potranno contribuire a farci affermare un nuovo turismo che, di natura ispirazionale, ci aiuti a cambiare sguardo. Si tratta di un turismo di valore imperniato su innovazione, sostenibilità, accoglienza e valorizzazione delle risorse, in grado di mettere al centro le persone, soprattutto di quelle che chiedono di essere accolte in un contesto di proficua reciprocità”

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