Sei presidenti di categoria hanno firmato questo manifesto: Giovanni Orlandi,  Luica de Meo, Francesca Capolino, Veronica Fedele, Giuseppe Ferraro e Salvatore Ciccolella. Il Presidente Giovanni Orlandi, in rappresentanza della Confcommercio Lazio Sud di Formia, ha partecipato, con grande senso di responsabilità, al Tavolo dell’Economia, promosso e calendarizzato dall’Assessore Franzini, portando proposte ed esigenze chiare e condivise con gli Associati, a riprova della volontà della Confcommercio di Formia di collaborare, soprattutto, in un momento così critico come quello di una pandemia.
Le imprese hanno affrontato con responsabilità le chiusure e, soprattutto, le riaperture con i protocolli igienico sanitari.  Quando il Consiglio comunale all’unanimità, con grande senso di responsabilità da parte anche delle opposizioni, decise di accantonare un fondo per il sostegno all’economia, speravamo in un nuovo corso amministrativo di condivisione d’intenti, unica strada per ottenere dei risultati positivi, per la città e per l’ economia. Il mancato  incontro con il Sindaco, richiesto l’11 giugno, ha aumentato le nostre preoccupazioni che si sono rivelate  vicine alla realtà, come ci confermano le notizie arrivate a seguito della  Commissione Bilancio. In quell’ ambito sembra si sia ufficializzata la volontà politica di utilizzare i fondi accantonati per l’emergenza e per il sostegno dell’economia per altre varie non precisate iniziative, probabilmente positive, ma non necessarie in questo momento di emergenza economica. Ciò ha confermato tutte le preoccupazioni di Confcommercio in merito alla visione che si ha, a livello di Amministrazione, sulla reale situazione economica. Ad oggi, infatti, la mancanza  di interventi e di programmi a sostegno delle  imprese formiane da parte dell’Amministrazione Comunale dopo la forzata chiusura per il Covid 19 preoccupa la Confcommercio Lazio Sud di Formia e tutto il sistema imprenditoriale. Abbiamo fatto e faremo ancora proposte, in linea con la nostra strategia associativa, a livello interprovinciale e regionale ma siamo preoccupati e vorremmo condividere un piano di rilancio concreto che purtroppo non riusciamo ad individuare nelle azioni di questa Amministrazione. Ha detto il presidente Orlandi: “Chiediamo attenzione alle problematiche gravi della nostra economia. Un grido d’allarme sull’incombente pericolo di emergenza economica e crisi occupazionale per l’economia cittadina, che abbiamo già lanciato dall’Associazione in tutte le occasioni di confronto avute con l’ Amministrazione Comunale. Il Covid 19 ha, infatti, reso ancora più cogenti interventi economici e organizzativi che permettano un rilancio dell’ economia cittadina e diano fiducia alle imprese ;si tratta di interventi urgenti e non più procrastinabili. La Confcommercio Lazio Sud Formia ad oggi , in pieno avvio di una stagione estiva difficile ma strategica, vuole collaborare  per affrontarli. Noi ci siamo per affrontare un percorso di condivisione per accelerare l’attuazione di interventi economici, sulla viabilità, sulla sosta, sulla fruizione dei nostri beni culturali, in primis il Cisternone, collegati all’economia locale per creare la “Famosa Economia Turistica” che può e deve diventare il punto di forza dell’economia città. Ora non c’è più tempo, bisogna agire per evitare impatti ancora più pesanti di quelli prodotti dai mesi di chiusura delle attività. La Confcommercio Lazio Sud di Formia,  è pronta ed organizzata a supportare l’Amministrazione Comunale ed il suo Consiglio sugli interventi economici e su quelli tecnici ma  per collaborare è indispensabile la volontà amministrativa e quella politica che al momento non riusciamo a percepire. Con quest’ultimo intento propositivo è già stata protocollata una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Comunlae Avv. Di Gabriele con la richiesta di inoltrarla a tutti i consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione.  Noi ci siamo ma abbiamo bisogno di segnali forti chiari e definiti verso l’economia cittadina ,verso gli imprenditori che continuano ad investire in città, verso i tantissimi lavoratori impiegati nelle attività di Formia, un popolo di lavoratori che non può essere ignorato come accaduto finora”.
  

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