Le notizie saranno scritte da un software?

timthumbLa notizia ha allarmato più di qualcuno, specie nel campo dell’editoria e del giornalismo. Altri non vi hanno dato molto credito. Ecco cosa sta succedendo: “Sta arrivando infatti Wordsmith Beta, il software che autogenera articoli. Sviluppato da Automated Insights, usa un complesso algoritmo per creare contenuti giornalistici a partire da alcune parole chiave. Le caratteristiche di questa applicazione – spiega Tecnoandroid – consentono di scrivere un testo scorrevole e privo di errori che riesce a ingannare anche i motori di ricerca. Questa tecnologia viene utilizzata già da Associated Press e da Yahoo ma non era mai riuscita a raggiungere dei livelli che gli permettessero di sostituire completamente una persona.” [Fonte: AndKronos] La notizia sembra esplosiva, ma forse nasconde più insidie di quanto l’entusiasmo e la preoccupazione dicano realmente. Perché il problema è di duplice natura. Da una parte è puramente ontologico e riguarda la capacità di una macchina di comunicare, di saper utilizzare le parole, non tanto dal punto di vista grammaticale, quanto piuttosto a livello semantico, di significato. Le macchine non sanno parlare, per quanto ci si arrovelli per riuscirci. Dall’altro c’è un aspetto inerente all’informazione. Ammesso e non concesso che questo software sia in grado di funzionare, ci si dovrebbe seriamente interrogare sul livello che l’informazione ha raggiunto e la strada che in questo senso si sta percorrendo.

Articoli Correlati

- No Comments on this Post -

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *