LE NOTIZIE DEL 5 SETTEMBRE 1862

Urbano Rattazzi

Urbano Rattazzi

Parte il religioso elemosiniere del Re Vittorio Emanuele l’abate Stellardi per recere la notizia al Pontefice regnante Papa Pio IX che sua figlia si era ufficialmente fidanzata con il cattolicissimo Re di Portogallo Luigi II. Sempre il 5 settembre giunge la notizia che sono stati arrestati gli ufficiali garibaldini Cattabeni, Corte, Guicciardi, Nullo, Guastalla, Bruzzesi che sono stati tradotti nel forte di finestrelle per scontare gli arresti.

Intanto si discute in Parlamento cosa deve accadere del generale Garibaldi, infatti non si vuole o non si può prendere una decisione in merito, essendo un personaggio pubblico di notevole rilevanza internazionale, anzi non si esclude un giudizio davanti a giudici militari in quanto “trattasi di persone prese colle armi in mano, in provincie poste in stato d’assedio, e nelle quali era inoltre attuato lo stato di guerra.” Ma in cuor suo Vittorio Emanuele II voleva concedere l’amnistia, mentre il primo ministro Urbano Rattazzi non ne voleva neanche sentire parlare perché in realtà vuole “togliere di mezzo gli equivoci; essere conseguenti nelle adottate misure di repressione; evitar di stabilire pericolosi precedenti; convenienze di politica internazionale, stante il carattere mazziniano di cui rivestivasi il moto rivoluzionario.” Intanto nella stessa giornata il Consiglio dei Ministri, che si era riunito per prendere una decisione riguardo Garibaldi, aveva stabilito che “dopo una ponderata discussione, tutt’i ministri dichiararono l’incompetenza del tribunale militare. Fu quindi deciso che, giusta l’art. 36 dello Statuto, si debba costituire il Senato in Alta corte di giustizia. Questo anche il parere del conte Massa Saluzzo interpellato dal ministro Guardasigilli su codesto argomento. Il conte Massa Saluzzo in due ore scrisse un lungo ed elaborato rapporto pieno di dottrina, per provare la sua tesi, e riuscì a convincere tutti quanti i ministri.” Non sapevano dunque che cosa fare.

Intanto i principi reali sbarcano a Genova intorno alle 7 del mattino, mentre la giunta comunale di Cremona promuove una manifestazione contro il governo. Il Giornale di Catania ha riavuto il permesso di tornare a pubblicare le notizie dopo la sospensione del 21 agosto in seguito alla situazione determinatasi con l’arrivo di Garibaldi in Sicilia.

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