LE NOTIZIE DEL 31 LUGLIO 1862

Sebastiano Tecchio
Sebastiano Tecchio

Sempre la politica estera in primo piano in questo luglio del 1862, in quanto il ministro degli esteri prussiano Bernstorff al ministro prussiano dell’impero austriaco barone Werther sulla diffidenza che il Regno di Prussia abbia riconosciuto in modo ufficiale il Regno d’Italia, e quindi i prussiani si riterranno sciolti da ogni impegno che li lega verso la comune militanza di lingua e cultura tedesca, in pratica il modo per dire che presto le armi diranno chi sarà lo stato guida dei territori di lingua tedesca (succederà nel 1866).

Intanto l’audizione alla Camera dei Deputati da parte della Società Italiana guidata da Bastogi per ottenere la concessione delle ferrovie meridionali è al lavoro. Mentre il presidente della Camera dei Deputati on Sebastiano Tecchio, di origine veneta, smentisce da parte sua e degli altri colleghi della stessa origine geografica la paternità attribuitagli dal quotidiano tedesco Allegemeine Zeitung di un pamphlet dal titolo “Il riconoscimento del Regno d’Italia da parte della Prussia e la Questione Veneta.”

Intanto la spedizione garibaldina procedeva senza sosta nei preparativi: il colonnello Acerbi veniva arrestato per arruolamenti clandestini a Torino, insieme ad altri militari. A Genova l’Associazione Emancipatrice Italiana invitava alla sottoscrizione di una lira per i volontari e su proposta Casaccia aderisce al programma garibaldino lanciato da Marsala “O Roma o morte”. A Napoli un centinaio di giovani desiderosi di unirsi a Garibaldi non vennero fatti sbarcare e li invitarono a proseguire verso Palermo. Mentre lo steso Garibaldi con il suo seguito partiva da Palermo presso la Piana dei Greci, dove una colonna di volontari erano radunati sotto il comando di Giovanni Corao.

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