LE NOTIZIE DEL 11 E 12 SETTEMBRE 1862

Giuseppe Mazzini
Giuseppe Mazzini

Circa 200 briganti l’11 settembre del 1862 circondavano la masseria di Sant’Antonio in Calabria dove si trovavano circa una ventina di bersaglieri, che resistono eroicamente prima che i briganti dettero fuoco alla masseria. Nell’azione caddero 18 bersaglieri, due si riescono a salvare per andare a dare l’allarme, tra cui il sottotenente Pizzi, ufficiale del 20° reggimento bersaglieri, mentre tra i briganti ne caddero 8. Intanto si riescono ad ottenere notizie di Garibaldi attraverso la diffusione di un bollettino medico: Dopo l’applicazione delle mignate, sono cessati i dolori. Il Generale passò un notte tranquilla. La febbre è mite, la sudorazione abbondante.”

Il 12 settembre del 1862 Mazzini presiede a Londra una riunione  del Comitato Centrale Italiano e vuole servirsi della faccenda dell’Aspromonte e di Garibaldi per fare propaganda per lo sgombero dei francesi da Roma. A Torino Il Re Vittorio Emanuele riceve in udienza privata il generale Duca di Gaeta Enrico Cialdini per manifestargli che intende concedere l’amnistia a Garibaldi. Intanto arriva il commissario prefettizio regio il ragionier Dogliotti per dare seguito allo scioglimento  del Consiglio Comunale di Cremona.

Arriva a Roma l’abate Stellardi, mentre A Isola Liri, alcuni operai che lavoravano nelle ferrovie, nell’osteria da loro frequentata innalzarono il tricolore, la gendarmeria pontificia gli spararono contro facendola cadere nel fiume Liri, impadronendosene. Il maggiore Freiry ne reclamò la restituzione e venne restituita con gli onori militari. Il contadino francese in tenuta Palasana proprietà della mena vescovile di Viterbo, un contadino spara contro tre soldati francesi ne uccide uno e ne ferisce un altro. Nell’uscire dal porto di Brindisi la regia pirocorvetta Aquila investe un banco di sabbia presso il canale.

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