LE NOTIZIE DEL 1 E 2 SETTEMBRE DEL 1862

Garibaldi
Garibaldi

Il 1° settembre del 1862 nasce ufficialmente la Compagnia Generale dei Canali d’Irrigazione Italiani con un atto costitutivo dal notaio Turvano presso lo studio dell’Avvocato Boggio a Torini, erano presenti due testimoni e due sottoscrittori. A Piacenza accaddero degli scontri tra dimostranti di diversi partiti, e a Bologna il poeta Mercatali compone un ode sui fatti di Aspromonte dal titolo Aspromonte invocando concordia nazionale e l’amnistia. Intanto per quanto riguarda Garibaldi arriva alle 10 del mattino presso il Golfo di La Spezia con la nave Duca di Genova avente a bordo Garibaldi ferito, col figlio Menotti, pure ferito, e gli ufficiali di Garibaldi Basile, Corte, Basso, Nullo, Albanese. Guicciardi, Cattabeni, Guastalla, Bruzzesi, Lusiada, Barattini e Cairoli. Garibaldi rimane a bordo perché i locali al forte Santa maria per ospitarlo non erano pronti, perché il ministro della Guerra Agostino Petitti Bagliani di Roreto ha predisposto per l’illustre prigioniero un trattamento di riguardo. Intanto Garibaldi mostra le sue vere intenzioni, ricordando quello che era successo all’Aspromonte: “Avevano sete di sangue! Ed io volevo risparmiarlo. Non il governo soltanto che ubbidisce; ma gli uomini della consorteria, che non ponno perdonare alla rivoluzione d’esser rivoluzione…”

Intanto il 2 settembre a Milano c’erano in corso manifestazioni sia pro che contro Garibaldi, mentre veniva aperto il tronco ferroviario Firenze – Pontassieve della linea ferroviaria Firenze – Foligno. A Milano moriva il pittore Roberto Focosi di 55 anni, illustratore di giornali e periodici negli ultimi 30 anni. A Messina, nel Caffè Nuovo, fraternizzano ufficiali, guardie nazionali e cittadini.

Intanto Garibaldi viene trasportato al lazzaretto del Varignano dal figlio Menotti e da Nullo nell’alloggio del comandante. Molti giornali si chiedono di questo trattamento di favore destinato al generale: Può essere avvenuto nel primo momento che ivi non si rinvenissero tutti i desiderati medicinali, e che mancasse talun oggetto di mobilio per le persone del seguito; ma in quelle repentine circostanze niuno potrà in buona fede far colpa di ciò al ministero, il quale senza dilazione … aveva dato ordine che ogni cosa necessaria fosse provveduta”

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