Curia arcivescovile di Gaeta

Nella giornata del 22 settembre,, durante il ritiro dei presbiteri che si è svolto al Santuario della Montagna Spaccata a Gaeta, Mons. Luigi Vari, l’arcivescovo della chiesa che è nella arcidiocesi di Gaeta, ha comunicato le nuove nomine riguardanti alcuni spostamenti dovuti in parti a delle dimissioni di incarichi parrocchiali. Lo ha detto lo stesso arcivescovo durante il ritiro, in quanto la sollecitudine per la cura da parte del Vescovo verso il popolo di Dio si manifesta in modo particolare con l’assicurare ad ogni comunità parrocchiale, quale porzione della Chiesa diocesana, un pastore proprio, chiamato a svolgere il ministero di parroco, o suo collaboratore, nell’annuncio della Parola, nella celebrazione dei Sacri Misteri e nell’animazione alla carità. Ma le necessità sorte e anche nuove prospettive pastorali hanno condotto a predisporre all’avvio dell’anno pastorale 2022-2023 una prima serie di trasferimenti di sacerdoti e “dopo accurate consultazioni e confronti, sostenuto dalla preghiera, confidando nella Divina grazia e con riconoscenza per la disponibilità mostrata dagli interessati,” l’Arcivescovo ha deliberato le seguenti nomine. A seguito delle dimissioni da parroco della Parrocchia Santa Maria Assunta in Cielo in Sperlonga del reverendo Don Gaetano Manzo per raggiunti limiti di età, è stato nominato parroco Monsignor Mariano Parisella, trasferendolo dalla Parrocchia dei Santi Lorenzo e Giovanni Battista in Formia. Don Mariano, nel corso del mandato di Parroco a Formia, è stato nominato Vicario Generale e trovandosi nella condizione di sostenere contemporaneamente due uffici piuttosto impegnativi, ora che ha terminato il mandato novennale, con il nuovo incarico di parroco a Sperlonga potrà compiere ambedue gli uffici in modo più agevole. L’ufficio di parroco della parrocchia dei Santi Lorenzo e Giovanni Battista a Formia, lasciato libero dallo stesso Don Mariano Parisella , è stato affidato alla cura di Don Carlo Lembo, attualmente parroco delle comunità riunite delle parrocchie di Santa Teresa e della Madonna del Carmine, di cui diverrà amministratore parrocchiale e sostenuto nella cura pastorale di queste due comunità parrocchiali da don Enzo Saraniero, già parroco di San Paolo Apostolo a Gaeta. La scelta operata va compresa nella prospettiva di facilitare il cammino unitario delle Parrocchie di Formia centro. Monsignor Gianluigi Valente  è stato nominato parroco di San Paolo apostolo in Gaeta resasi vacante per il trasferimento di don Enzo Saraniero e continua a mantenere la titolarità della Parrocchia San Giacomo apostolo in Gaeta. Don Riccardo Pappagallo, dopo il suo generoso impegno nel servizio pastorale nell’Arcidiocesi, ha presentato le dimissioni da parroco di San Carlo Borromeo in Gaeta, per aderire alla vita monastica-eremitica. L’Arcivescovo, che ha accolto tale desiderio, ha nominato parroco della Parrocchia San Carlo Borromeo il reverendo Don Erasmo Matarazzo, che lascia la Parrocchia di San Paolo apostolo in Fondi al termine del suo mandato novennale e al suo posto ha nominato come suo successore Don Alessandro Casaregola, attuale vicario parrocchiale della Parrocchia dei Santi Lorenzo e Giovanni Battista in Formia.Don Showrilu Konka è stato nominato Amministratore parrocchiale della Parrocchia di Santa Caterina v.m. in Castellonorato, avendo l’Arcivescovo accolto le dimissioni di don Luigi Ruggiero, presentate per motivi di salute e per cui si sta provvedendo a idonea collocazione per il ministero pastorale da esercitare compatibilmente con lo stato di salute. Don Luigi presterà servizio presso le comunità di Ausonia e Coreno Ausonio. Ha commentato l’Arcivcescovo Mons. Vari: “Ai confratelli interessati alle nuove nomine e a quanti nelle consultazioni hanno espresso la loro disponibilità va la gratitudine dell’Arcivescovo e della comunità diocesana, così pure la gratitudine va alle comunità parrocchiali per aver accompagnato i loro sacerdoti che ora lasciano e per l’accoglienza a chi subentra, dando testimonianza di senso ecclesiale che rifugge da particolarismi per sentirsi tutti parte della grande famiglia diocesana in cui si incarna e manifesta la Chiesa di Cristo. La generosità in tale ambito è il primo segno della volontà di percorrere con libertà di cuore il “Cammino sinodale” che il Signore si attende dalla sua Chiesa in questo terzo millennio.”

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