imgresDalla nascita della Terra si possono enumerare cinque grandi estinzioni che hanno raso al suolo il pianeta, ma la vita ha sempre ripreso il suo corso ed ha avuto il sopravvento: si calcola che il 99,9% delle forme vissute nel nostri pianeta si sia gradualmente estinta nel succedersi delle ere geologiche a causa di catastrofi ambientali, ma oggi alla luce di considerati calcoli, quali potrebbero essere le minacce da tenere in considerazione nel prossimo futuro? I pericoli principali per la Terra potrebbero arrivare dai cosiddetti super vulcani la cui eruzione è in grado di modificare radicalmente il paesaggio per centinaia di chilometri, condizionando pesantemente il clima mondiale. Al momento dormienti, rivelano la loro presenza solo attraverso attività secondarie, il più studiato è quello che si trova nel parco americano di Yellowstone: secondo il parere di tecnici illustri la sua forza esplosiva in una scala da 1 a 8 avrebbe indice otto e sarebbe paragonabile a mille bombe atomiche di Hiroshima. La sua ultima più grande fase esplosiva è stata 640 anni fa e poiché un evento del genere si scatena ogni 600mila anni circa, nulla esclude che il prossimo futuro riservi un’eruzione tra le più colossali che si possano verificare sulla Terra. Il caso di Yellowstone non è l’unico al mondo, in Italia c’è quello dei Campi Flegrei, la sua più intensa eruzione si verificò 40mila anni fa e ricoprì di cenere vaste aree dell’Europa orientale, del Nord Africa e dell’Asia occidentale modificando le condizioni ambientali di quei luoghi. Per i paleontologi l’evento avrebbe reso il clima così freddo da causare l’estinzione dell’uomo di Neandertal, se si vogliono considerare altri potenziali pericoli, secondo gli ultimi dati della Nasa sono 4700 i cosiddetti asteroidi, corpi celesti che potrebbero potenzialmente entrare in rotta di collisione con il nostro Pianeta. Il più temuto è un asteroide chiamato Apophis che nel 2036 incrocerà l’orbita della Terra e arriverà a soli 32 mila chilometri di distanza, l’eventuale urto con Apophis sprigionerebbe un’energia mille volte superiore a quella dell’atomica su Hiroshima. Molti studiosi ritengono che la causa più probabile di una nuova estinzione di massa sia dovuto ai comportamenti dell’uomo che causano l’inquinamento, lo sfruttamento eccessivo delle risorse non rinnovabili e la diffusione di agenti patogeni. E’importante sottolineare che dall’analisi dei reperti fossili, i ricercatori hanno rilevato come negli ultimi mille anni il tasso medio di estinzione è aumentato di dieci volte rispetto al passato.

Rino Sortino
Author: Rino Sortino

Giornalista e opinionista televisivo, nel passato ha partecipato in qualità di opinionista a trasmissioni quali "passione sport" presso lazio tv e gold tv

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