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Purtroppo coloro che parlano spesso dimenticano quello che hanno fatto: se parliamo di soldi spesi nei due anni e mezzo di amministrazione molti dei loro eventi, sia estivi che invernali, hanno fatto flop. Per ricordare: le due contestate edizioni del “Festival della Commedia italiana” o il mezzo flop della edizione delle Notti di Cicerone, o i 15mila euro spesi per finanziare un film non certamente bello come “Compromessi sposi”, per veder oscurata la Torre di Mola. Addirittura nel 2019, in una serata organizzata con gli stessi Campino per la venuta dell’icona giornalistica dell’anticamorra napoletana Roberto Saviano, da sempre amato e odiato allo stesso modo, ha avuto un contributo sostanzioso prendendo in giro una platea che si aspettava la presentazione del suo libro, che in realtà ha avuto uno spazio di soli 10 minuti, mentre ha fatto un panegirico di un ora su Marco Tullio Cicerone, dimenticando che erano state organizzate negli anni precedenti ben due eventi sul celebre oratore romano, ossia con Robert Harris e Antonella Prenner, due autorevoli scrittori sul oratore originario di Arpinio. Quindi contestare il commissario su questo aspetto significa avere una bella faccia tosta. Solo due eventi hanno avuto un successo di pubblico, ossia la Notte bianca del 2019 organizzata dalla Magica di Augusto Ciccolella e la prima edizione de “Fucarone” organizzata dalla Proloco Formia a guida Renato Lombardi, a cui il Comune si è limitata a dare solamente il patrocinio e un contributo insignificante per la mole di lavoro e i risultati poi avuti originate dalle due manifestazioni in termini di presenze. E adesso si lamentano dei 18mila euro dati ai Campino, rei di aver portato dei veri scrittori e divulgatori a Formia, in un area che in passato era stata utilizzata appunto per gli spettacoli sul mare, ed abbandonata dalle precedenti amministrazioni. Se questa è polemica sterile, allora avrebbero fatto meglio a tacere. Ma per onor di cronaca politica, ecco quello che hanno detto gli attivisti delle due liste che sostengono la candidatura a sindaco di Paola Villa, Un’Altra Città e il Movimento 5 Stelle di Formia che duramente hanno commentato l’organizzazione dell’Estate Formiana 2021 da parte della struttura Commissariale e in particolare la delibera 134 del 17 Giugno 2021 e la successiva 149 del 1° Luglio 2021:“Diciottomila euro a una sola associazione culturale per tre eventi, zero a tutte le altre che pertanto, se vorranno, dovranno fare da sé. Quando lo abbiamo letto, abbiamo strabuzzato gli occhi ma la sintesi non si presta a interpretazioni: chi dovrebbe tutelare la parità di opportunità in un Comune orfano dell’Amministrazione Comunale, in realtà si comporta peggio di un qualunque cattivo Amministratore. Con la delibera 134, il Comune ha concesso il Patrocinio e un contributo da diciottomila euro a una associazione che da trent’anni si occupa meritevolmente di divulgazione alla lettura, riconoscendone il giusto sforzo organizzativo, concedendole l’area del porticciolo Caposele e circa mille posti a sedere. Neanche quindici giorni dopo, con la delibera 149, motivando la decisione con l’assenza di disponibilità economico – finanziaria nei capitoli di bilancio, si è approvato il programma per le manifestazioni di promozione turistica, sportiva e culturale, senza alcun contributo comunale alla associazioni se non il patrocinio non oneroso, la diffusione della comunicazione del calendario eventi e l’autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico dell’area archeologica di Caposele, della Torre di Mola e altre aree richieste all’uopo. Ulteriore beffa per le tante associazioni che con passione hanno animato nel corso degli anni la nostra estate, la nota dirigenziale n. 0033832 del II settore del 8.7.2021, ha demandato alle associazioni persino il rispetto della normativa sulla safety – security, oltre all’assolvimento di ogni altro adempimento di legge, in luoghi quali l’area archeologica di Caposele, dove il palco e l’impianto elettrico sono di proprietà comunale. Dal momento che le associazioni all’interno dell’area potranno per ogni esibizione far occupare dagli spettatori, meno della metà dei posti disponibili, anche facendo pagare il biglietto di ingresso, nessuno sarà in grado di coprire le spese vive (service luci audio) occorrenti per lo svolgimento degli eventi. La scelta che è stata presa non ci piace, non valorizza e riconosce la diffusione della cultura e della conoscenza del patrimonio archeologico e monumentale della città, non promuove il turismo, non aiuta l’associazionismo culturale che in tutta evidenza risulta tra i settori più colpiti dalla crisi pandemica: ci saremmo aspettati almeno la concessione di un contributo per service e spese per normativa Covid. Ringraziamo tutti coloro hanno deciso comunque di organizzare gli spettacoli e gli eventi culturali che coinvolgeranno la città nel mese di agosto ma lo squilibrio di supporto e di considerazione verso le associazioni del territorio è un segnale poca attenzione verso la nostra comunità e che sia una struttura dello Stato ad affermarlo, è molto peggio di quanto appare”.

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