Damiano Coletta

Il “Patto per Latina” e un fondo “Latina per Latina”,sono i due strumenti per la “ricostruzione” a cui pensa il sindaco Damiano Coletta. L’idea del nuovo fondo per la città la annuncia nel corso del suo videomessaggio del 9 aprile: “Ho presentato ai capigruppo una mozione trasversale e rivolta alla città. Ho proposto di istituire un fondo “Latina per Latina” in cui ci sia come capitale iniziale la somma di  1 milione.520mila euro, che è la somma che il Comune risparmia dal differimento della quota capitale dei mutui. Ma accanto a questa somma ci sarà un iban e una gara di solidarietà aperta a chi può contribuire per partecipare alla raccolta fondi. Decideremo insieme a chi destinarequeste cifre. Ci sarà un tavolo permanente istituzionale, che camminerà accanto al patto per Latina. Insieme si daranno gli indirizzi per dare impulso all’economia della nostra città. Oggi siamo chiamati a far fronte a problemi ed emergenze che non avevamo mai immaginato come cittadini e amministratori. L’epidemia Covid-19 ha sconvolto le nostre vite e obbliga noi rappresentanti della volontà popolare, maggioranza e minoranza, a prendere decisioni fondamentali. Sarebbe sbagliato non farlo insieme. Questa è la grande sfida del nostro tempo che come rappresentanza democratica siamo chiamati ad affrontare. Un percorso che faremo insieme correggendo, perfezionando o integrando il nostro cammino. Ho deciso di presentare una mozione che possa rappresentare plasticamente questa visione e questa volontà. Da primo cittadino, oltre a chiedere l’istituzione del Fondo “Latina per Latina”, ho chiesto anche l’istituzione del tavolo permanente chiamato “Patto per Latina” di cui faranno parte il sindaco, il presidente del Consiglio Comunale, gli assessori a Bilancio, Welfare e Attività Produttive e tutti i capigruppo consiliari. Affinché, stabiliti gli indirizzi generali, si possa discutere e decidere insieme le risposte concrete che questa comunità giustamente si aspetta nell’immediato, per far fronte all’emergenza sanitaria e socio-economica, e nel futuro prossimo, perché la nostra città e il nostro territorio devono poter essere rilanciate in tutti i settori. Mi piace pensare  che questa mia proposta venga considerata come la password di accesso ad un futuro di sviluppo che dobbiamo poter digitare tutti assieme. Dobbiamo poter volare alto, elevarci sopra le piccole polemiche che hanno animato la vita politica ante coronavirus. Lo dobbiamo ai cittadini, in particolar modo a quelli più fragili, che si aspettano risposte concrete e non prese di posizione o impuntature e piccole rivendicazioni. Per questo, oltre alla forza di governo, credo sia necessario l’apporto di tutte le forze d’opposizione, del mondo dell’impresa e delle parti sociali. Perché il futuro è di tutti, nessuno escluso”. Il sindaco è inoltre firmatario, insieme ad altri sindaci di città medio-grandi del Paese, di una mozione presentata al Governo con la quale i Comuni, che hanno entrate ora bloccate, chiedono un intervento urgente: “Abbiamo chiesto un’azione shock servono 5 miliardi da destinare ai Comuniperché se salta il sistema dei Comuni salta la coesione sociale. In una fase 2 chiediamo anche  una sorta di snellimento della burocrazia per far ripartire i cantieri”.

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