Le indagini sulla morte dell’ex finanziere Liberti

Liberti

La scena dove è stato ritrovato il corpo dell’ex finanziare Liberti è la seguente: una ferita sulla testa, delle  tracce di sangue nell’abitacolo dell’auto, sul telefono cellulare, sulla panchina ritrovata sul pontile. E anche su una mazzetta, un martello usato in edilizia, che è stato ritrovato in una villa di famiglia, nel quartiere Q5, in cui erano in corso lavori di ristrutturazione. Un mistero la morte di Alberto Liberti, 65enne ex finanziere di Latina, che è stato ritrovato  sul lungomare, alla Foce del Duca che collega il lago di Fogliano al mare. Ma gli investigatori sembrano propendere al momento per l’ipotesi del suicidio. L’uomo era uscito all’alba dicendo di volersi recare al cantiere dell’abitazione, ma dopo diverse ore la moglie non lo ha visto tornare e ha cercato ripetutamente di contattarlo sul cellulare. Il telefono ha però squillato a vuoto e il corpo di Liberti è stato trovato al lido, da un passante che ha avvisato le forze dell’ordine. Le tracce di sangue sulla mazzetta ritrovata nell’abitazione, in quel momento disabitata, potrebbero indicare che lui stesso si sia colpito alla testa e che sia poi riuscito a prendere l’auto e a guidare pochi chilometri fino al lido, per poi lanciarsi in mare. Ma per comprendere meglio il quadro della situazione si dovrà attendere l’autopsia e le analisi sulle tracce ritrovate all’interno dell’auto. La vettura, una Classe B parcheggiata lungo la strada a pochi metri dal punto del ritrovamento del corpo, è stata sequestrata e ora sarà sottoposta a specifici accertamenti da parte di specialisti in arrivo da Roma. Intanto sono stati ascoltati dagli investigatori la moglie e il figlio e dal loro racconto non è emerso nulla che potesse far presagire un gesto estremo da parte dell’uomo.

 

Articoli Correlati

- No Comments on this Post -

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *