Le indagini di Olimpia: vari indagati su presunti abusi del piano regolatore di Latina

Indagati Olimpia

Tra le varie accuse che sono state fatte a vari personaggi nell’ambito dell’Operazione Olimpia che mette in evidenza come ci siano state accuse nei confronti di diverse persone come si evince da questo stralcio dell’inchiesta: DI GIORGI GIOVANNI, CIRILLI, CECERE, DI COCCO, DI RUBBO, MAIEITA, PICCA, SOVRANI, CAMPO, MONTI, MAL VASO,PACCOSI, DE MARCHI

1) Approvavano, con le Delibere di Giunta Comunale n. 359;2012 del 12.07.2012, n.  3;2013 del 08.01.2013 la variante al PPE di Borgo Piave, previsto dal PRG, in violazione dell’nrt.42 comma Il° Iett. b) del D. Leg. vo n. 267/200 – essendo l’atto stato adottato dalla Giunta Comunale con le forme semplificate di cui agli artt.1 e l bis della L.R.36/87 anziché dal Consiglio ai sensi all’art.4 della legge regionale 2/7/8711.36 -;

2) approvavano la variante in violazione dell’art.16 della Legge 1150/42 e dell’art.6 della Legge Regionale 11.8/1972, omettendo così di inviarla alla Giunta Regionale del Lazio per In prevista approvazione, atteso che le modifiche introdotte in realtà costituivano modifica sin del PRG del 1972 che del PPE del 1987 (approvato in variante al citato PRG) ed in particolare:

> le aree che il PRG dell’anno 1972 destinava a zona agricola e che, il PPE del 1987, aveva inglobato nel perimetro di Borgo Piave mutandone (in variante al PRG) la destinazione d’uso in Residenziale, zona a Servizi ed a verde pubblico, viabilità etc venivano ridestinate dal PPE del 2012 agli usi Residenziale, servizi etc;

> gli “standards” adottati nella variante del 2012 non hanno fatto riferimento a quelli di cui al PPE del 1987 in variante al PRG ma sono stati calibrati sui “minimi” previsti dal PRG talchè la variante del 2012 ha operato una sensibile riduzione degli “standards” relativi alle scuole dell’obbligo, servizi comuni, verde pubblico e parcheggi rispetto alle previsioni contenute nel PPE di B.go Piave approvato, in variante al PRG, nell’anno 1987,

>  la riduzione operata nel calcolo dei volumi già edificati nel Borgo in attuazione del precedente PPE (quantificati in mc 67.495 ma ridotti a mc 57.370 a seguito della decurtazione del 15% circa, secondo le indicazioni fomite dalla commissione urbanistica comunale di cui ai verbali 07.02.2012 e 05.03.2012, dei volumi corrispondenti a superfici non residenziali quali androni, corpi scala etc.) costituisce ulteriore variante sia al PRG che al PPE del 1987 in quanto detta decurtazione (non  prevista nel precedente PPE ne, tampoco, nell’originario PRG di Latina per le motivazioni di cui al paragrafo 4 che precede) ha permesso, di fatto, la realizzazione e/o di non considerare rilevanti ai fini edificatori ben mc 10.125 invece preesistenti.

> l‘ulteriore incremento volumetrico, seppur non quantificato nella variante del 2012 e correlati allegati , riconosciuto agli edifici A-8-C-D del “comparto unico” (per il solo piano terra) afferente alle preesistenti attività commerciali presenti in sito legittime e/o legittimate o con istanza di condono da definire- costituiva variante sia al PRG che al PPE del 1987,

> la modifica dell’articolo 12 delle Nonne Tecniche di Attuazione che, nella zona d’intervento, prevedeva “ab origine”11na fascia di inedificabilità assoluta di trenta metri misurati a partire dalla sede stradale di via Piave (ml 35 se misurati dall’asse della suddetta viabilità);

> la modifica, rispetto all’originario PPE, della tipologia dell’edificio da realizzare nel lotto “D” ora individuata come “Edilizia Alta Continua” AC/3 (altezza fabbricato max 13.75 numeri piani 3 + piano terra), in luogo di “Edilizia Bassa Continua” BC/2 (altezza fabbricato max 10.50 numero piani 2 + piano terra) permettendo così, con il previsto innalzamento dell’edificio e l’incremento del numero dei piani fuori terra, di rendere possibile la effettiva realizzazione del maggior volume edificabile previsto nel lotto dalla variante in parola;

tutto ciò procurando intenzionalmente alla srl Piave Costruzioni del Malvaso un ingente ed ingiusto vantaggio patrimoniale conseguente alla realizzazione dell’imponente complesso residenziale/commerciale costituito da ben 23 unità immobiliari + una (1) unità commerciale, articolato su quattro livelli + piano seminterrato, della volumetria complessiva pari a mc. 9.762, comprensiva, addirittura, di un preesistente fabbricato abusivo oggetto di condono edilizio (C.E. in sanatoria n°508/C(1995)- della volumetria complessiva di mc. 963 che veniva demolito per essere inglobato (in aggiunta al vol11me di mc 8800 previsto dal PPE del 2012) nel nuovo complesso immobiliare malgrado tale volumetria non fosse originariamente compresa nel PRG e PPE originari e non fosse stata interessata da un piano di recupero dei nuclei edilizi abusivi di cui alla Legge Regionale n.28/1.980.

In Latina Delibere Giunta Comunale n. 359;2012 del 12.07.2012, n. 3;2013 del 08.01.2013 e Permesso a Costruire n°41 EP rilasciato in data 27.08.2013

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