imagesL’Isis è un califfato, uno Stato a tutti gli effetti sebbene non riconosciuto dalla comunità internazionale, con un’amministrazione e un esercito: il terrorismo dell’Isis non ha nulla a che fare con altri fenomeni di terrorismo islamico del passato, è riuscito dove hanno fallito altri, ha messo insieme gran parte dei movimenti fondamentalisti, poi è passato da una realtà di contestazione a una vera e propria istituzione. L’Occidente ha sottovalutato la minaccia dell’Isis, la sua capacità di proselitismo e la radicalizzazione dei giovani musulmani: per questi ragazzi, l’islam politico è apparso nel vuoto ideologico creatosi, come una nuova forma di utopia e speranza collettiva. Al punto in cui si è arrivati, l’Isis è diventato ormai un pericolo conclamato nell’attuale situazione internazionale, le grandi potenze internazionali hanno avvertito il pericolo, Mosca si è decisa e ha cominciato a bombardare la Siria dando appoggio al regime agonizzante di Damasco, fornendo ad Assad armi leggere, lanciagranate, ma anche mezzi blindati di ultima generazione, BTR-82°, oltre a camion militari Kamazha. Gli Stati Uniti allarmati dal fatto che la Russia abbia avviato attacchi aerei in Siria senza precedenti colloqui militari con Washington, ha espresso preoccupazione per i raid della Russia, poichè c’è la sensazione che questi attacchi non abbiano come obiettivo l’Isis, bensì l’intenzione di colpire altri obiettivi. Obama chiede alla Russia di fermare i raid sulla Siria e lo stesso Paolo Gentiloni, Ministro degli Esteri italiano, ha dichiarato che il nostro Paese è preoccupato delle notizie dell’aumento della presenza russa in Siria a sostegno del regime. Recentemente il Parlamento di Mosca aveva approvato all’unanimità la richiesta di Vladimir Putin di supportare Damasco nella lotta contro i guerriglieri dello Stato islamico: oggi la notizia è ufficiale, il governo russo ha confermato i bombardamenti confermando di avere colpito con certezza postazioni dell’ISIS (o Stato Islamico). L’opposizione siriana al contrario, attacca il Cremlino e denuncia.”I raid aerei russi in Siria hanno già ucciso 36 civili”, il presidente della Coalizione Nazionale Siriana, Khaled Khoja, a margine dell’Assemblea Generale Onu ha detto anche che la Russia non ha intenzione di combattere l’Isis, ma di prolungare la vita al presidente siriano Bashar al Assad”: su un punto tutti sono d’accordo: una Siria senza una leadership chiara non è nell’interesse di nessuno».

Rino Sortino
Author: Rino Sortino

Giornalista e opinionista televisivo, nel passato ha partecipato in qualità di opinionista a trasmissioni quali "passione sport" presso lazio tv e gold tv

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