Satricum

Le Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), la più estesa e partecipata manifestazione culturale europea verranno celebrate il 26 e 27 settembre anche a Latina con più appuntamenti, in due luoghi simbolici della città: il Museo Civico Duilio Cambellotti e l’area archeologica di Satricum. Quest’anno le istituzioni culturali di tutta l’Europa hanno scelto, per le giornate dedicate al Patrimonio Culturale, il tema dell’educazione che sarà svolto attraverso il racconto e l’incontro con l’archeologia, l’architettura e l’arte del Novecento e l’arte contemporanea. Le iniziative sono frutto dell’iniziativa dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Latina, della Soprintendenza ai Beni Archeologici, Belle Arti e Paesaggio, nella persona del Dr. Francesco Di Mario e della collaborazione del Club Archeologico di Latina e delle Associazioni Flumen e Acropoli Satricana. Sabato 26 settembre: il Museo Civico Cambellotti ospiterà il convegno “Il saltatore di muri” dedicato ad Alex Langer, figura cruciale dell’ecologismo europeo, promosso dall’Associazione ‘Primo Contatto’. Al convegno parteciperanno, oltre al Sindaco di Latina Damiano Coletta, Marco Boato, Michele Colafato, Paolo Cesari, Mario Spallino, Stefania Romano, Lavinia Bianchi e l’Assessore Silvio Di Francia. Domenica 27 settembre, sempre presso il Museo Cambellotti, alle h. 10.00 e alle h. 11.00 si terranno delle visite guidate a cura dell’archeologa Carla Vaudo per il Club Archeologico e Sergio Mancini per il Servizio Cultura. Alle 12.00 l’Assessore alla Cultura Silvio di Francia e il Delegato alla promozione dell’arte contemporanea Fabio D’Achille presenteranno il libro-catalogo “Pino Genovese” alla presenza dell’artista. Nel pomeriggio a Borgo Le Ferriere, le Associazioni Flumen e Acropoli Satricana presentano, con il club Archeologico di Latina e la Soprintendenza (Sabap), “Futuro Antico – l’Archeologia incontra l’arte contemporanea”: tre visite guidate al Tempio della Mater Matuta di Satricum in rapporto con la “Grande Sepoltura” di Pino Genovese che propone nel sito una donazione di un’opera di Land Art. La scultura-installazione “Grande Sepoltura” dell’artista Pino Genovese è realizzata con tronchi recuperati dalla riva del mare dei nostri lidi, messi in posto a formare una struttura piramidale allungata, che è autoportante tramite spinte uguali e contrapposte e rinforzata tramite perni di bloccaggio. L’opera verrà donata dall’artista al Comune di Latina, e destinata proprio a Satricum, per dare vita ad un progetto di land art, in cui l’installazione si integra con il luogo in cui viene collocata e con esso dialoga. Il dialogo tra la scultura e il sito archeologico di Satricum e il tempio della Mater Matuta, verrà raccontato dall’archeologa Carla Vaudo del Club Archeologico di Latina, mettendo in particolare evidenza il valore simbolico e spirituale del culto ad uno dei volti della Dea Madre. L’installazione e il sito archeologico saranno visitabili grazie anche alla collaborazione con l’Associazione Acropoli Satricana, che si occuperà dell’apertura dell’area e dell’accoglienza. L’iniziativa ha la finalità di promuovere una maggior conoscenza della storia del territorio, e di evidenziare come sia possibile che l’arte contemporanea riesca non solo a convivere con l’antico, ma a farlo in qualche modo rivivere, rievocando le emozioni e i sentimenti che appartengono all’umanità, in ogni momento della sua storia.

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