Uno dei documenti esaminati dal commissario Alicandro, inserito anche nella delibera redatta dallo stesso, è l’allegato 1, redatto dal dirigente del Settore Economico – Finanziario del Cpomune di Formia Daniel Rossi, che evince come di consueto questo documento, che in sostanza è il rendiconto finanziario dell’anno precedente, in questo caso del 2019, ma per motivi legati all’esplosione della pandemia da covid -19 che ha colpito tutta la nazione, i termini di legge per presentare questo documento si sono sensibilmente dilatati, come ha ben spiegato il dirigente. Il dirigente Rossi ha spiegato che l’Ente ha perso, per l’effetto nefasto che ha procurato il virus, si sono persi i seguenti importi per le voci indicati:

  • euro 57.374,55 per l’esezione dell’IMU;
  • euro 7027, 02 per la riduzione del gettito dell’imposta di soggiorno;
  • euro 56.394,13 per il risporo delle imposte della Tosap e della Cosap;

per un totale complessivo di euuro 120.795,70

Ma alla luce di quanto è avvenuto, ecco che il Ministero dell’Interno, con il decreto del 24 luglio del 2020, per compensare delle perdite subite, nella fattispecie dal Comune di Formia, la somma di ristoro per garantire il funzionamento dei servizi essenziali dello stesso Ente, una somma di euro 1.960.291,63, più un’ulteriore trasferimento per l’importo di euro 157.283,08. Porprio in virtù del minore gettito fiscale dovuto al lockdown, c’è stata la necessità di sterilizzare i supoi effetti nefasti postandoli sul fondo crediti di dubbia esigibilità. Per la redazione di questo allegato, il dirigente è stato coadiuvato anche dagli altri dirigenti dei rispetivi settori per poter redigere un bilancio alla luce degli effeti del Coronavirus. Si è dovuto redigere anche il bilancio triennale con tutti i cambiamenti del caso in funzione degli obblighi di legge. Giocoforza, porprio per l’effettivo minor introito ci sono stati degli squilibri opportunamente registrati con delle taabelle messe in evidenza nella relazione, nonché anche delle eventuali variazioni relative a spese fuori bilancio determiante nel corsod ella gestione finanziaria. Ovviamente i vari decreti ministeriali, ed in particolare quelli del dicembre del 2020. proprio per sopperire alle minori entrate, il Ministero dell’Interno ha deciso di inviare a sostegno e a variazione del bilancio le seguenti somme:

Decreto 10 dicembre 2020 euro 65.222,25 come ristoro IMU;

Decreto 10 dicembre 2020 euro 55.917, 34 come ristoro per la stassa di occupazione di suolo pubblico per le attività commerciali;

Decreto 14 dicembre 2020 euro 6281,39 come ristoro per il minore incasso per la tassa di soggiorno;

Decreto 14 dicembre 2020 euro 3897,99 come ristoro per somme derivanti dal fomndo per l’esercizio delle funzini dell’ente.

Queste somme dovevano essere iscritte nel bilancio triennale 2020-2022, ma per la mancata approvazione degli equilibri di bilancio avvenuta nel consiglio comunale del 28 dicembre 2020, queste somme sono ormai da consideraris per il prossimo anno economico e non per quello in corso, di fatto determiando uno squilibrio finanziario decretato dal commissario ad acta. Per cuio se sono soldi mancanti, non sono soldi effettivamente riscossi, per un totale di 2.369.689,38 al 31 dicembre, di fatto un disavanzo di amministrazione da non potersi colmare in tempi brevi, per cui viene smontata la tesi che i conti del comune siano in ordine, ma tutt’altro. E’ chiaro che si tratta di un discorso contabile perché i fondi in questione dovrebbero essere disponibili a breve, ma non si sa effettivamwnte quando lo saranno e se saranno riportati a nuovo con il prossimo redinconto, questa è una questione di lana caprina, ma importantissima da dover chiarire. Di fatto c’è un chiaro scostamento di bilancio che l’Ente sarà chiamato a coprire quanto prima. In più non sono prevenute le varie relaizoni dei dirigenti di settori per quanto riguarda le mancate variazioni in aumento di spesa, per cui al momento non si riesce a comprendere la cifra di disavanzo reale che l’Ente è chaiamata a ricoprire con le effettive entrate. La mancata approvazione della delibera di salva guardia degli equilibri finanziari non ha permesso, inoltre, di far approvare una delibera di debiti fuori bilancio dell’importo pari a euro 32.556,49. Altre due delibere che dovevano essere inseriete nel bilancio come minori entrate non sono state di fatto approvate, e sono la 307 del 29 ottobre e la 315 del 5 novembre 2020. Per cui le conclusioni che sono state determinate dal dirigente proprio perché si sono determinate delle minori entrate rispetto a quelle previste. Gli altri allegati nella relazione sono relativi anche alle relazioni presentati dai vari uffici nonostante vengono riportati anche nella relazioe dei Lavori pubblici della somma come finanziamento del nuovo plesso scolastico Pollione nel quartiere Mola, nonché una fattura non pagata per fornitura di servizi Telecom/ Olivetti. I revisori dei conti hanno dato a loro volta un parere favorevole, secondo gli obblighi di legge, alla delibera redatta dal commissario ad acta. Il sindaco Paola Villa non ci sta e pertanto ha dato una sua intepretazione sulla questione della mancata approvazione della delibera degli equilibri di bilancio.

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