Comune di Formia – foto di Pietro Zangrillo

In queste ore si sta commentando l’esito del lavoro fatto dal commissario prefettizio ad acta Maurizio Alicandro sul rendiconto finanziario e la salvaguardia degli equilibri di bilancio che nel Consiglio Comunale del 28 dicembre ha avuto una bocciatura, seppure con brivido in quanto un consigliere comunale, che comunque avrebbe espresso il suo voto contrario, non è stato in rgado comunque di votare. Nei giorni scorsi c’è stato il lavoro minuzioso per esaminare tutto quello che poteva risultare negativo oppure far rientrare il presunto squilibrio e quindi consentire la continuazione della consiliatura Villa. Gli esiti derivati dalla relazione, con tanto di delibera pubblicata nell’Albo Pretorio del Comune di Formia, hanno messo in risalto che la situazione delle casse comunali e dei conti di bilancio non sono favorevoli, al di la di elucubrazioni mentali di alcuni consiglieri comunali di maggioranza che sanno colpire con i loro giudizi malevoli da “lingua biforcuta” alle spalle per paura di affrontare il nemico faccia a faccia, e da presunti conoscitori della materia finanziaria che dicono che i conti del Comune sono in ordine. Molti hanno dimenticato una conferenza stampa di due anni or sono, quando l’allora assessore al Bilancio Fulvio Spertini (per altro molto esperto di dimissioni, visto che per ben due volte ha rassegnato nelle mani di due sindaci l’incarico assessorile, dimostrandosi competente in questo atteggiamento che ha indispettito le persone) ha posto in essere con le sue parole il rischio che le casse comunali, con il passaggio dalla contabilità semplificata a quella ordinaria, peraltro prevista per legge, avrebbe potuto condurre le finanze comunali ad un possibile default, in quanto moltissimi considerano le casse comunali come una sorta di bancomat, ma è stato proprio così? Molti se lo sono dimenticato, ma vale la pena dire che molte delle iniziative che il Comune ha voluto effettuare, sopratutto quelle che hanno caratterizzato il settore del turismo e della cultura, molte spese non hanno sortito gli effetti sperati. Il commissario ad acata Alicandro in questi giorni ha avuto l’assistenza del segretario comunale in carica Alessandro Izzi per redigere quelli che sono state i risultati del suo lavoro. Tenendo presente che il consiglio comunale del 28 dicembre per quanto riguarda il punto in questione, ovvero l’approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio, ha avuto un sostanziale pareggio, ossia 12 a 12, e un consigliere assente alla votazione, e un pallido nonché squallido tentativo di attuare una bagarre, subito smorzata dal sindaco Paola Villa, si è inteso alla fine della votazione non approvata, anche se la dicitura espressa sia dal presidente del Consiglio Comunale Pasquale Di Gabriele, supportato dal Segretario Generale del Comune è stata “ne approvata e ne respinta”, con un goffo tentativo di prendere tempo, si è determinata una sitazuione di stallo. Il lavoro effettuato dal commissario Alicandro, che ha visionato anche le deliberazioni del consiglio comunale, e ha guardato anche l’allegato 1 redatto dal Setttore Economico Finanziario del Comune di Formia, nonché le relazioni degli altri dirigenti del settore, ci sono state delle registrazioni mancate che di fatto hanno impedito, oltre che la decandenza di due delibere di spese fuori bilancio, anche la registrazione degli importi di euro 2.369.689,06 e di una spesa fuori bilancio pari a euro 32.556, 49, il lavoro dell’Ufficio ha determinato un passivo netto di bilancio di esercizio pari alla somma di euro 1.249.698,06, il commissario non ha potuto far altro che accertare il passsivo di bilancio dell’anno 2020, nonché l’esistenza degli squilibri di bilancio e il perdurare di questa situazione, anche in virtù degli esercizi precedenti al 2020. Per cui il commissario Alicandro, in data 11 gennaio, sancendo il parere contabile e tecnico in modo favorevole, c’è stata effettiva impossibilità di riportare in perfetto equilibrio il rendiconto economico – finanziario del Comune di Formia, dopo aver esaminato tutta la documentazione del caso, pur avendo adottato i necessari provvedimenti di variazione delle poste contabili. Con questa affermazione il commissario ad acta ha definito il De Profundis sulla consiliatura Villa, trasmettendo tutto di competenza nelle mani del Prefetto e della Corte dei Corti per ulteriori accertamenti sulle repsonsabilità soggettive ed oggettive per questa situazione spiacevole. Adesso si aspetta solo l’arrivo a giorni del commissario prefettizio che dovrà sostituire al governo della città il sindaco Paola Villa, in attesa di nuove elezioni da effettuarsi quanto prima.

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