Urna

Chi ricorda il discorso del presidente Mattarella, il quale non auspicava lo svolgimento delle elezioni politiche quando c’è stata la crisi di governo che ha poi portato alla nomina di Mario Draghi, bisognava interpretarlo anche in sede di elezioni amministrative. Sono in pochi a ricordare, per esempio, che quando si svolgeva la campagna elettorale nella provincia di Latina in due comuni, ci sono stati dei casi di contagio. E’ vero che si sono seguite tutte le precauzioni, ma è anche vero che le campagne elettorali sono ancvhe occasioni di incontro, e quindi in una situazione come quella attuale pandemica, bisogna prevenire ogni forma di focolaio. Era una situazione annunciata quella del rinvio del voto legata al perdurare dell’emergenza del Covid su cui pesa, in queste settimane, anche l’aumento della diffusione delle varianti nel nostro Paese che rendono difficile ipotizzare un voto tra maggio e giugno delle consultazioni che erano previste in primavera. Una data possibile per tornare alle urne sembra essere quella del 10 e 11 ottobre con l’ eventuale ballottaggio dopo due settimane, il 24 e 25 ottobre. L’’intenzione del Governo è chiara, e il  decreto dovrebbe essere varato a breve. Anche lo scorso anno, con la prima ondata della diffusione del coronavirus, le elezioni regionali, le amministrative che avevano interessato anche i comuni di Fondi e Terracina in provincia e il voto per il referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari erano slittati a dopo l’estate. Sono  numerosi i comuni chiamati al voto in questa tornata nella provincia pontina. Nove sono a scadenza naturale di mandato.ossia Latina, Priverno, Minturno, Pontinia, Sperlonga, Itri, Norma, Castelforte e Roccasecca dei Volsci, e due comuni commissariati che sono Cisterna e Formia, in totale sono 11.

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