Donna

La parola d’ordine è: “Reggiseno, no grazie”. Infatti sono sempre di più le donne, a cominciare dalle cugine francesi, che ripetono questa frase come uno slogan foriero di libertà. Secondo un’inchiesta dell’istituto Ifop pubblicata su Le Parisien, la pratica del “no-bra” è in netta progressione in Francia, dalla fine del lockdown due mesi fa. L’esempio è degnamente seguito da numerose star internazionali. Come altre tendenze nate nel lockdown, a cominciare dal “no make-up” (senza trucco), è stata “sospinta dall’isolamento imposto dal confinamento“, come ha spiegato Francois Kraus, direttore del Polo di Genere, Sessualità e Salute dell’Ifop. Una situazione eccezionale che ha stravolto una tendenza ancorata nel tempo, “più per comodità che per femminismo”, ha precisato il giornale. L’obbligo di passare in casa tante giornate ha creato uno stile al quale non si riesce più a rinunciare e ora la comodità prevale su una consuetudine di lungo corso ma, a quanto pare, poco confortevole. E non è la prima volta che si rileva come l’emergenza da coronavirus e le restrizioni da questa imposte abbiano influito sulla moda, stravolgendo le previsioni e lasciando spazio alla semplicità. Anche in Italia, già durante il lockdown si era avuto un boom di vendite di pigiami e confort-clothes, come leggings, tute e felpe. Che si tratti di smart working o di momenti di svago, la parola d’ordine è comfort. Anche in Italia, dunque, stop ai reggiseni e anche a tacchi alti, e le donne si vestono con panni più comodi cercando di non rinunciare allo stile. Come testimoniato dai social network, la tendenza è viva anche in Italia anche se con minore enfasi rispetto a quelle d’Oltralpe. Resta il fatto che, secondo gli specialisti, non indossare il reggiseno non sempre fa bene alla salute. Meglio adottare una sana via di mezzo scegliendo un intimo comodo ma glamour, ormai i modelli sono infiniti e la scelta ampia per tutte le taglie.

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