images Oggi il termine “dittatura” ha una connotazione negativa: in origine però la parola indicava semplicemente un’istituzione caratteristica della Repubblica romana (509-27 a.C.) e non un tipo di governo oppressivo e violento: nell’antica Roma, il dittatore era nominato dal Senato e dai consoli per governare in una situazione di emergenza (guerre, rivolte interne ecc.). Il dittatore aveva poteri eccezionali ma restava in carica solo fino al termine dell’emergenza o comunque per un massimo di sei mesi: tra i più famosi dittatori romani ci fu Cincinnato, scelto durante la Seconda guerra punica. Solo nella Rivoluzione francese con la cosiddetta dittatura del terrore di Robespierre in poi, il termine “dittatura”acquisì il significato che conosciamo oggi. Le tragiche esperienza del XX secolo hanno dimostrato che le dittature possedevano la stessa struttura: durante questa forma di governo, il tempo libero del cittadino doveva essere controllato per rinsaldare il suo senso di appartenenza al regime e per evitare attività sovversive. In Italia il tempo libero era organizzato in modo rigoroso: la giornata del “sabato fascista” era dedicata ad attività sportive e culturali, organizzate dal Partito per adulti e bambini. Anche Hitler mise in piedi una struttura molto simile a quella fascista, creando la gioventù Hitleriana, un’organizzazione paramilitare che riuniva i ragazzi dai 10 ai 18 anni. Caratteristica comune di tutte le dittature era l’invasione nella vita privata dei cittadini: nel tentativo di mantenere saldo il proprio potere, i dittatori cercavano di controllare e limitare ogni aspetto dell’esistenza umana (il lavoro, il tempo libero, le pratiche religiose, l’istruzione ecc.). In quasi tutte le dittature il leader imponeva il culto della sua figura e la sua immagine veniva riproposta in ogni angolo delle strade, nei quadri e nei monumenti. Se si guarda l’esperienza italiana dell’Italia fascista, il culto della personalità era la norma: si organizzavano addirittura viaggi a Predappio, città natale di Mussolini come se si trattasse di pellegrinaggi in luogo sacro.

Rino Sortino
Author: Rino Sortino

Giornalista e opinionista televisivo, nel passato ha partecipato in qualità di opinionista a trasmissioni quali "passione sport" presso lazio tv e gold tv

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui