Le discussioni teologiche di Laura Boldrini

detay-rissa-sul-gommone-12-cristiani-gettati-in-mareForse uno dei peggiori lasciti, certamente uno dei più fastidiosi, del governo Letta, è quello del (continuiamo a usare il maschile) Presidente della Camera dei deputati che, dal 16 marzo 2013, è Laura Boldrini. Ogni sua uscita e intervento si alterna tra l’assurdo e il provocatorio. Speriamo siano entrambi voluti, altrimenti non si spiegano la gravità di determinate affermazioni. L’ultima (ignorando per il momento quella sulla volontà di cancellare la storia d’Italia) riguarda gli ennesimi sbarchi di clandestini con la conseguente “tragedia del mare che ha portato alla morte 12 migranti cristiani, barbaramente uccisi e buttati in mare da altri clandestini islamici” [Il Giornale]. Così si è espresso il Presidente Boldrini: “Ma bisogna capire le dimensioni del problema, non semplificare. Su quelle imbarcazioni ci sono sempre livelli di sopraffazione, persone che cercano di avere la meglio sulle altre: non credo che queste persone abbiano fatto una discussione teologica a bordo, ma che purtroppo a bordo c’è questo tipo di violenza. Quindi il problema va inquadrato in modo lucido e bisogna capire che le semplificazioni non aiutano la comprensione del fenomeno”. Non ero a conoscenza del fatto che la signora Boldrini fosse presente sul gommone al momento della rissa, tanto da poter essere testimone che l’uccisione di quelle 12 persone sia dovuta a motivi diversi da quelli religiosi. Oltretutto c’è da chiedersi: cos’è stata, allora, un evento casuale, statisticamente improbabile ma possibile, che ad essere uccisi siano stati solo cristiani? Dodici (12), non uno (1)! Sono convinto che se si fosse trattato di musulmani, ebrei o qualsiasi altra confessione o religione, il presidente della Camera Boldrini si sarebbe indignata così tanto da pretendere un discorso alla Nazione a reti unificate. Purtroppo l’arroganza di chi occupa determinate cariche è così grande e violenta da ledere la dignità delle persone colpevoli, dobbiamo dedurre, di non far parte di quelle categorie che la Boldrini considera meritevoli di protezione e attenzione. Essere cristiani non lo è. Lo avevamo intuito da tempo: ora ne abbiamo la conferma.

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