Le condanne in Appello degli assassini di Umberto Esposito


Carabinieri

Una condanna parzialmente riformata per Fabrizio Faiola, 35 anni, e Georgeta Vaceanu, 24 anni, accusati della morte del sarto romano Umberto Esposito di 82 anni. La Corte di Assise di Appello di Roma nella giornata del 5 febbraio  ha emesso la sentenza del processo di secondo grado confermando per Faiola la condanna a 30 anni di carcere e riducendo a 19 anni la condanna per la Vaceanu. I giudici hanno escluso l’aggravante della premeditazione. Nel processo di primo grado, svoltosi davanti al giudice per l’udienza preliminare con il rito abbreviato, i due erano stati condannati a 30 anni per omicidio, sequestro di persona e rapina aggravata. La vittima si era allontanata da casa il 15 marzo del 2017 per andare a un appuntamento a Latina. Ma non aveva più fatto ritorno e i familiari avevano presentato una denuncia di scomparsa. Il suo cadavere era stato ritrovato nelle campagne tra Fondi e Terracina il 24 marzo 2017 e i sospetti erano caduti quasi subito sulla giovane rumena che lavorava da lui. Secondo l’accusa i due avevano sequestrato l’anziano imprenditore  dopo averlo sedato con dei sonniferi, si erano appropriati del suo bancomat effettuando anche dei prelievi e incassando due assegni da diverse migliaia di euro ciascuno.

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