Le attività di controllo della pesca della Guardia Costiera

Il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera svolge  dei compiti e funzioni collegate in prevalenza all’uso del mare per i fini civili e con dipendenza funzionale da vari Ministeri. Tra le principali linee di attività svolte dal Corpo, il controllo sulle attività di pesca marittima e sulla filiera commerciale nonché amministrazione attiva nella gestione della flotta da pesca e dei marittimi in rapporto di dipendenza funzionale con il Ministero per le politiche agricole alimentari, forestali e del turismo; Al fine di assolvere ai propri compiti istituzionali ed in aderenza agli standard europei in materia di controllo pesca, il Corpo ha attivato già da anni presso il proprio centro di formazione di Livorno corsi specialistici in favore del personale impiegato nel settore del controllo pesca. Il corpo docente è composto sia da Ufficiali/Sottufficiali del Corpo con esperienza consolidata nel settore, sia da funzionari dell’Agenzia di Controllo Europea della Pesca (EFCA) con sede a Vigo (Spagna)nonché da ricercatori e professionisti del settore che forniscono il loro apporto al background culturale dei frequentatori.  Il personale formato, sulla base di una direttiva emanata dal Comando Generale, svolge la propria attività presso i Comandi territoriali del Corpo con le qualifiche di Ispettore nazionale,Ispettore UE ed Ispettore ICCAT/GFCM. Questi ultimi due livelli di professionalità garantiscono un impiego in ambito internazionale, con scambio operativo tra Stati dell’Unione ovvero a bordo delle Unità Navali sotto il coordinamento dell’EFCA (European Fisheries Control Agency). Un livello di professionalità ed addestramento del personale è garanzia per il cittadino che vede tutelati i propri diritti ma è garanzia anche per gli operatori del settore che hanno il diritto di essere sottoposti alle verifiche da personale preparato, conoscitore delle norme e delle procedure in essere. Al fine di assolvere le funzioni di controllo pesca assegnate, il Corpo impiega i propri assetti aero-navali sotto il coordinamento del Centro di Controllo Nazionale della Pesca, con sede presso il Comando Generale, e dei Centri di Controllo Aerea Pesca presenti sul territorio. Tra i mezzi navali d’altura, Nave Bruno Gregoretti CP 920 è l’unità specializzata che opera in maniera esclusiva nel settore del controllo pesca, con un equipaggio estremamente addestrato. Proprio nel 2018 l’Unità a seguito dell’intensa attività svolta nel contrasto alle reti da posta derivanti, cosiddette “spadare” è stata insignita con il premio“Nassiriya” per la legalità. Per lo svolgimento di tali attività il Corpo è destinatario dell’assegnazione di risorse finanziarie, tramite apposita convenzione con la Direzione Generale della Pesca Marittima ed Acquacoltura, provenienti dal FEAMP (Fondo Europeo per le attività marittime e la Pesca). Ma ecco in sintesi i risultati dei controlli ultimi dell’attività dei militari della Guardia Costiera:

Anno 2018

(dal 1° Gennaio al 20 Dicembre)

Nr.  CONTROLLI 122.193
Nr. SANZIONI AMMINISTRATIVE 5.262
Nr. SANZIONI PENALI 444
Nr. SEQUESTRI 3.917
Nr. ESERCIZI  COMMERCIALI CHIUSI 10
Nr. ATTREZZI DA PESCA SEQUESTRATI 7.269
IMPORTO SANZIONI 11.487.708 euro
PRODOTTO ITTICO SEQUESTRATO 400.705 Kg

Ed ecco i risultati  della operazione in corso “Confini illegali”:

Nr.  CONTROLLI 11.993
Nr. SANZIONI AMMINISTRATIVE 702
Nr. SANZIONI PENALI 44
Nr. SEQUESTRI 572
Nr. ESERCIZI  COMMERCIALI CHIUSI 5
Nr. ATTREZZI DA PESCA SEQUESTRATI 290
IMPORTO SANZIONI 1.359.363 euro
PRODOTTO ITTICO SEQUESTRATO 80.315  Kg
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