Le accuse a Di Giorgi e altri per la questione del PPE di Borgo Pogdora

Di Giorgi

Intanto si esamina ciò che ha portato nei guai l’ex sindaco di Latina Di Giorgi. ed una delle questioni è sicuramente la variazione del piano particolareggiato di Borgo Pogdora, dove l’accusa è quella di aver effettuato un abuso di ufficio secondo l’accusa nella quale “Con la deliberazione di giunta comunale n.30 del 23.01.2014 si approva la revisione del PPE di Borgo Podgora (Sindaco pro tempore del Comune di Latina Di Giorgi Giovanni, Ass.re pro tempore all’urbanistica Giuseppe Di Rubbo, Arch. Ventura Monti).

La verifica effettuata sul suddetto PPE, dal Dirigente del Servizio Urbanistica (arch .Della Penna) succeduto al Monti a seguito del Commissariamento del Comune ha fatto emergere (cfr. atto del18.01.2016 prot.n.6299 a cui seguiva la Deliberazione Commissariale 11.61 del 26.02.2016 munita del visto di regolarità tecnica del Responsabile del Servizio urbanistica arch .Della Penna e del parerefavorevole espresso dal Segretario Comunale ai sensi dell’art.97 D.leg.vo 267(2000 di sospensione dell’efficacia della deliberazione di Giunta 474(2012):

criticità e rilievi afferenti l’applicazione della:

riserva di volumetria di proprietà comunale;

modifica del criterio di calcolo della volumetria realizzata e realizzabile;

incremento degli abitanti virtuali ancora insediabili;

“l’incoerenza del PPE con le indicazioni del PRG, attesa l’introduzione di criteri e parametri innovativi rispetto al PRG (eccedenza di abitanti insediabili  assunti in virtù di conteggi di volumetrie aleatorie e con l’applicazione della deduzione del 15% per superfici cosiddette non  computabili quali scale, androni etc), disposti con provvedimenti di Giunta comunale, e pertanto viziati da incompetenza funzionale, comportano, senza alcun dubbio, la lesione di un  interesse pubblico coerente, diretto e attuale afferente allo sviluppo armonico ed equilibrato del territorio, come dettato dal PRG vigente, e quindi delle indifferibili ragioni di pubblico interesse in quanto sussiste la necessità che la regolamentazione edilizia ed urbanistica sia ricondotta nel giusto alveo delle procedure.”

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