Nel fine settimana a Latina sono stati installatio al pubblico i gazebo di Lbc per l’incontro in piazza del Popolo e gli altri appuntamenti per festeggiare i cinque anni di Coletta sindaco che fanno segnare un bilancio in positivo. Un’iniziativa “impegnativa” come hanno commentato da Lbc con un bilancio che è assolutamente positivo. Ha detto Marino Sabatino, attivista storico del movimento e presidente vicario di Lbc:“Ritornare con il gazebo nella piazza simbolo della vita sociale e civile di Latina, cinque anni dopo la vittoria elettorale di Lbc e del sindaco Damiano Coletta significa prendere consapevolezza che tutto è cambiato, che la rivoluzione della normalità è stata concretizzata, che la città ha un nuovo linguaggio politico fatto di legalità, trasparenza, competenza. Il gazebo itinerante è anche espressione e simbolo di una politica che va incontro al cittadino, nei luoghi dove vive e lavora, per ascoltare i suoi bisogni, le sue critiche, le sue proposte. Nelle prossime settimane sarà anche il luogo per far conoscere la nostra visione di città, con le basi solide gettate e importanti progetti avviati in questi primi cinque anni. Per i prossimi cinque vogliamo costruire una Latina al passo con la modernità e che viaggi verso il centenario con la consapevolezza e lo sviluppo delle sue potenzialità. È su queste basi che invitiamo i cittadini a incontrarci nei nostri gazebo e accordarci ancora una volta la fiducia e il mandato per continuare con la nostra rivoluzione gentile”. Proprio in vista del voto dell’autunno prossimo a Latina per le elezioni comunali, il segretario del movimento, Elettra Ortu La Barbera tende la mano alle forze della coalizione che si è stretta intorno alla ricandidatura di Damiano Coletta sindaco, per continuare a governare la città nel segno del bene comune e della stabilità: “Lbc è una forza solida, con una esperienza di governo continuativo, ma è arrivato il tempo di condividere questo percorso insieme alle altre forze politiche e della società che vogliono mettere in campo esperienza, competenza, tempo e faccia. La città merita di avere una opportunità di sviluppo reale e tangibile e per questo serve la partecipazione di tutti e tutte, anche con le giuste differenze che possono diventare un arricchimento reciproco, il momento è adesso e siamo pronti a metterci in viaggio. Gli appuntamenti delle ultime due settimane sono stati davvero importanti: sabato è stata la ricorrenza della vittoria di un movimento civico nato dal basso, dai cittadini e dalle cittadine di Latina. Cinque anni di governo in cui il movimento è cresciuto e maturato: non è più quello del 2016, nonostante sia rimasto fedele ai suoi valori. Quando ci sono stati errori, anche queste sono state occasioni per crescere e migliorare. Lbc non ha mai perso il contatto con la gente, grazie alla partecipazione, strumento che ha portato avanti per tutta la consiliatura anche durante la pandemia, con le forme consentite. Oggi i gazebo itineranti rappresentano il modo semplice e immediato di chi ci mette tempo e faccia, ma anche quella voglia di confronto e di stare in mezzo alla gente che è nel dna di Lbc. Tutti noi abbiamo un lavoro, una professione e la politica – vissuta come servizio, come impegno – ti mette in connessione con l’altro, anche con quello che non vuoi vedere. In questo senso è stato emblematico il gazebo di via Don Morosini, location scelta proprio per la connotazione negativa legata alle persone in difficoltà che spesso stazionano nella zona. Qui le persone ci hanno avvicinato, spiegandoci i loro problemi e dandoci suggerimenti, e una persona in difficoltà ha iniziato un percorso di presa in carico. A piazza del Popolo, piena di ragazzi e ragazze e poi di famiglie abbiamo parlato di una città delle pari opportunità, dove una azione simbolica come l’abolizione della tampon tax nelle farmacie comunali è pero sostanza del fatto che questa politica si occupa dei grandi temi e allo stesso tempo della concretezza della quotidianità”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui