L’AZIONE CATTOLICA NELL’ARCIDIOCESI DI GAETA: SPERANZA E SVILUPPO

Maria Rosaria Colozzo, presidente diocesana Azione Cattolica dell'arcidiocesi di Gaeta
Maria Rosaria Colozzo, presidente diocesana Azione Cattolica dell’arcidiocesi di Gaeta

In occasione del XXXIII convegno Vittorio Bachelet a Formia abbiamo incontrato la presidente diocesana dell’Azione Cattolica dell’Arcidiocesi di Gaeta per farle alcune domande sull’andamento dell’associazione.

A beneficio di chi legge, che cosa è l’Azione Cattolica e che cosa fa?

L’Azione Cattolica è un associazione che lavora a livello nazionale e presente su tutta l’Italia ed è un’associazione ecclesiale formata da laici che si impegnano per vivere il proprio battesimo nel mondo e si impegnano a dare anche un contributo nel mondo della Chiesa, e lo fa in maniera associata, questa è la cosa più bella dell’Azione Cattolica, siamo alici associati che credono nella bellezza di lavorare insieme, per costruire qualcosa di bello insieme per la Chiesa e la società.

Quale è la situazione dell’Azione Cattolica nell’Arcidiocesi di Gaeta?

L’Azione Cattolica nell’Arcidiocesi di Gaeta è una associazione molto viva, vivace, e prima ho dimenticato di dire che fanno parte dell’Azione Cattolica ragazzi, giovani ed adulti, quindi tutte le età possono partecipare a questa bella esperienza di Chiesa e di comunità, e abbiamo la presenza dell’associazione in circa 40 parrocchie della nostra Arcidiocesi, e siamo oltre 2000 aderenti e devo dire che la cosa più bella che ci entusiasma tanto e che è un’associazione che ci sono tantissimi giovani che ne fanno parte, giovani che sono diventati adulti e che continuano da adulti ad essere giovani di Azione Cattolica.

A novembre ci sarà un appuntamento importante per la Chiesa Italiana, il Convegno di Firenze, a circa 20 anni di distanza dal Convegno di Verona. Che posizione avrà l’Azione Cattolica sui temi di questo convegno?

Sicuramente l’Azione Cattolica scenderà in campo su questi temi, perché non può che fare così, e abbiamo già fatto il primo passo in questa direzione proprio celebrando al nostra assemblea diocesana “Abitare l’umano, custodire la gioia”. Siamo con la Chiesa nel dire che sarà molto bello sedere a tutti quei tavoli in cui si parlerà dell’umano e sarà molto bello poterlo fare portando il di più nell’esperienza della fede, e portando la voce dei laici di chi sull’umano ci mette la faccia, perché siamo presenti in prima linea su tutte le frontiere, quella del lavoro, della scuola, dell’università e delle periferie; e quindi l’uomo è al centro della nostra attenzione, la persona è al centro dell’attenzione dell’Azione Cattolica.

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