Lavorare nei giorni di festa è obbligatorio? La sentenza della Cassazione

Striscione

Lavorare di domenica, una questione che si tramanda dall’approvazione della legge Bersani che ha disciplinato il commercio rendendolo più dinamico, ma anche più flessibile, abolendo di fatto le licenze commerciali e mettendo a nudo la fragilità del settore, tra le questioni più in auge è il lavoro domenicale. Lavorare nei giorni segnati in rosso nel calendario, è obbligatorio? No. Neanche se il datore di lavoro precetta i dipendenti. A stabilirlo con diverse sentenze è stata la Corte di Cassazione, che recentemente è tornata per la terza volta sull’argomento sancendo nuovamente il diritto del lavoratore ad opporsi alle decisioni unilaterali del capo. A meno che il dipendente non decida quindi di accordarsi con il datore di lavoro, passare le festività (comprese quelle infrasettimanali come, ad esempio, l’8 dicembre prossimo) in casa con i parenti e riposarsi non è quindi solo del tutto legittimo, ma rappresenta soprattutto un diritto inalienabile. Ma non basta. Per la Cassazione, il rifiuto di essere impiegati nei giorni festivi non può comportare in alcun modo una sottrazione della normale retribuzione: il capo sarà quindi obbligato a retribuire la giornata senza poter decurtare alcuna cifra dalla busta paga del lavoratore assente, neanche se previsto dal contratto collettivo di categoria.

 

 

 

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