Latina si avvia a diventare un deserto: parola di CasaPound Latina


Culle

Attività decennali che chiudono e culle di nuovi nati sempre più straniere: Ecco quello che dice Marco Savastano, responsabile di CasaPound Latina: “Secondo quanto apprendiamo da un articolo di un quotidiano online, altri negozi del centro si avviano alla chiusura dopo Desiderio, Pantano e il fioraio di via Emanuele Filiberto.  Di qualche giorno fa invece, i dati sul crollo delle nascite dei Latinensi a fronte di percentuali sempre maggiori di nascite di stranieri. Se per quanto riguarda il problema della natalità possiamo affermare che si tratta di un trend nazionale (se non continentale) che nessuna politica ha mai cercato davvero di invertire, la chiusura dei negozi del centro è in tutto e per tutto ascrivibile alla gestione sconsiderata dell’Amministrazione Coletta.  I signori di LBC hanno una visione di città che ormai abbiamo imparato a conoscere, e a ricondurre ad esempi nazionali di disastri annunciati: Raggi e giunta di Roma in primis. Una amministrazione all’insegna delle opere di facciata, della toponomastica, dei buoni sentimenti e del tutto cieca di visione programmatica, che cerca disperatamente di trovare soluzioni ai problemi nella post-ideologica panacea della retorica buonista. Un coacervo di idee confuse, rivendicazione di progetti mai portati davvero a termine e accuse lanciate sempre in direzione del passato e mai del presente. Un deserto politico e culturale pullulante di profeti del nulla, biciclettari e assessori dal poco sangue freddo, destinato a precedere solo di poco la definitiva eclissi di questa città.”

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