Era diventato un caso nazionale, in quest’ultimo periodo si era parlato diffusamente in città dei problemi del Latina calcio, esiste ancora un’inchiesta che riguarda la precedente gestione del calcio, il campionato di Serie B rischiava di essere falsato, molti imprenditori locali prospettavano a parole di salvare il Latina calcio, ma nessuno ha fatto nulla. L’asta è stata vinta da Benedetto Mancini che ha presentato la sua offerta attraverso la sua società “La Mens Sana Latina” e la sua è stata l’unica offerta a partecipare al terzo esperimento di vendita per rilevare la società, c’era solo la sua offerta per 720mila euro. Il Latina pertanto riparte dal suo ultimo presidente, che nelle sue prime dichiarazioni si è espresso così «Abbiamo mantenuto l’impegno, siamo venuti a fare quello che avevamo detto – ha affermato con i giornalisti uscendo dalla sede di via Filzi – auguri a voi e alle vostre famiglie e forza Latina sempre». Benedetto Mancini ha già fatto un primo passo versando 72.000 euro, pari al 10% del prezzo base, a breve come conclusione dell’operazione, dovrà effettuare un versamento di una cifra più consistente del valore superiore ai 600.000 euro, non è stata un’operazione conveniente da un punto di vista finanziario, ma nonostante questo Benedetto Mancini ha mostrato una gran determinazione nel voler prendere il Latina e salvarlo dalla sua scomparsa. Una volta che Mancini avrà pagato la somma residua, il Tribunale effettuerà il decreto di trasferimento della azienda alla società di Mancini, infine, entro il 30 giugno bisognerà saldare tutti i debiti. “Questo è il percorso che ha consentito alla Società di sopravvivere e di mantenere la categoria di merito dal punto di vista sportivo”, ha precisato l’Avvocato Archidiacono, che nell’ultima puntata di Monitor andata in onda su Lazio Tv ha spiegato perché il fallimento pilotato è stato preferito al concordato preventivo: “Nessuna società si è mai salvata con il concordato preventivo, perché si trattava di una procedura farraginosa, nei casi simili al nostro, tutte le società hanno fatto ricorso al fallimento pilotato”. Ricostruiamo i fatti precedenti: il 27 dicembre c’è un atto in cui veniva ricostituito una forma di capitale sociale ed interveniva una società denominata Ies che all’epoca era composta da altri due soci, in quella sede veniva prospettato che il passivo del Latina ammontava a circa sei milioni di Euro, per cui si stabiliva il ripianamento delle perdite attraverso l’apporto di capitale fresco da parte dei nuovi soci per un valore di 3 milioni e 200 mila euro e attraverso l’utilizzo di riserve da capitale sociale dichiarate esistenti per circa 2 milioni e 400 mila euro. Invece l’11 gennaio la Procura della Repubblica fa un’ istanza di fallimento nei confronti del Latina calcio e si scopre che il passivo non è più 6 milioni di euro ma bensì 11 milioni di euro e si scopre inoltre che i 2 milioni e 400mila dichiarati esistenti da capitale sociale sono inesistenti. Il Tribunale in seguito ha consentito di esercitare l’esercizio provvisorio che ha dato poi la possibilità di espletare sia le procedure di vendita del titolo sportivo che di salvaguardare i creditori , con tale procedura si è opportunamente riusciti a mantenere il titolo sportivo. Benedetto Mancini è tornato con il suo nuovo progetto, che presentò per la prima volta a dicembre scorso, che ora riprende e lo ha illustrato dettagliatamente, nella sala conferenze del Park Hotel dove lo slogan recitava “che i leoni tornino a ruggire”. Non cambiano gli obiettivi, a cominciare da quello riguardante lo sviluppo del settore giovanile, che coinvolgerà le scuole “questa società deve diventare un fiore all’occhiello del calcio italiano, vogliamo essere invidiati e ricercati nel resto d’Italia”. Sabato scorso contro la Spal è arrivata la quinta sconfitta consecutiva, la decima del girone di ritorno, in cui i nerazzurri hanno messo insieme soltanto 10 punti, finendo a 5 turni dal termine con un ritardo di 8 lunghezze dalla zona play-out”. La serie nera è iniziata con la sconfitta col Cittadella, quando ad imporsi era stata la compagine ospite, dopo un primo tempo privo di grandi di squilli, la formazione patavina era riuscita ad espugnare il Francioni, con merito nella ripresa, con le reti di Strizzolo e Chiaretti.

Dopo quella sconfitta il Latina non è più riuscita a riprendersi ed è stata sconfitta da Bari, Vicenza, Salernitana e Spal, nonostante queste premesse, la squadra di Vivarini anche contro i ferraresi della Spal, ha tirato più volte (17 a 7), ha avuto un possesso di palla (54% contro 46%) superiore alla capolista, ma è uscita dal campo ancora una volta senza punti. L’assenza nella difesa del Latina di un elemento esperto quale Brosco, titolare nelle ultime quattro stagioni in Serie B è stata determinante, ed è stato un altro fattore che ha inciso, in questa sfortunata stagione, dove sono accadute contrarietà di tutti i generi, se nella prima metà di campionato Vivarini aveva saputo sopperire all’assenza del centrale romano, la reiterata indisponibilità dell’elemento più carismatico, ha contribuito a indebolire enormemente la retroguardia dei nerazzurri. Il vice-capitano ha così concluso la sua esperienza nel Latina, dal momento che nonostante fosse stato ceduto al Verona lo scorso gennaio, era rimasto in prestito fino al prossimo 30 giugno. Se si analizza il comportamento dei calciatori del Latina in campo, negli ultimi incontri non si è mai riusciti a capire questa strana metamorfosi, che faceva in modo che si giocasse bene il primo tempo e male il secondo, i problemi dei giocatori del Latina, sono risultati probabilmente di testa, mentali. Vivarini, il tecnico del Latina, a mio parere è il meno colpevole di tutti questi ultimi risultati negativi, che hanno lasciato la squadra del Latina all’ultimo posto del campionato di Serie B, in tutti questi mesi ha dovuto fronteggiare situazioni nuove e difficili, ed è stato difficile per lui far isolare i suoi ragazzi dai problemi societari dove imperava incertezza per il futuro. Al gol iniziale, Corvia contro la Spal esulta e corre indicando con l’indice la panchina, un gesto che dimostra quanto la squadra è ancora un corpo unito, ma a poche giornate dalla fine del campionato di Serie B, con una classifica che ormai ha poco da dire e una retrocessione ormai a un passo, è il caso di terminare il campionato di Serie B con dignità per onorare la maglia e i tifosi.
Rino R. Sortino

Rino Sortino
Author: Rino Sortino

Giornalista e opinionista televisivo, nel passato ha partecipato in qualità di opinionista a trasmissioni quali "passione sport" presso lazio tv e gold tv

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