Articolo

Un articolo che ha determinato una polemica di non poco conto, come in un comunicato dell’associazione “Mi chiamo Littoria” Euro Rossi ha mandato alla stampa cartacea a on-line: ” Il quotidiano “Latina Editoriale Oggi”, con l’edizione del 17.02.2020, ha dato ampia diffusione alla notizia che “le persone nate a Littoria tra gli ultimi giorni del 1932 e il 6 giugno 1945, il giorno precedente il cambio di denominazione, vedranno stampigliato il nome della città di nascita sulle proprie carte di identità elettroniche”, per l’effetto del passaggio di consegne tra Comune di Latina e Ministero degli Interni, avvenuto a Latina a partire dal 2017, a seguito dell’entrata in vigore della normativa che introduce la carta d’identità elettronica. La tecnologia quindi, lavorando su algoritmi di Logica Booleana (vero falso, 1 o 0), ristabilisce la verità storica.

Lo scrivente Movimento Storico Culturale “Mi Chiamo Littoria” accoglie favorevolmente tale “storico” traguardo che riconcilia, seppur in maniera parziale, i cittadini nati a Littoria con la propria città di origine. Non può, infatti, sottacersi che negli ultimi anni assistiamo ad un sempre crescente interesse della comunità cittadina di volersi riconciliare con la propria storia, con il proprio territorio e con la propria identità negata, al fine di riunificare due distinte entità sociali (Littoria-Latina) ancora inspiegabilmente divise che richiedono, invece ed a più riprese, di fondersi finalmente in un unicum.

Difatti, il cambiamento di denominazione del Comune di Littoria in “Latina” risulta, ancora ad oggi, inconciliabile con i tratti distintivi del tessuto urbano e sociale creando una sovrapposizione sociale di appartenenza tra l’originaria “Littoria” e la successiva “Latina”. 

Ed è in ragione di ciò, che lo scrivente Movimento ha presentato in data 30.06.2017 una proposta popolare, acquisita al protocollo del Comune di Latina n. 89518, supportata da 1.251 firme di cittadini residenti nel capoluogo, per mezzo della quale si richiedeva “in via principale, di approvare il cambio di denominazione del Comune di Latina in Comune di Littoria, previa eventuale consultazione popolare ai sensi e per gli effetti di cui all’Art. 77 dello Statuto Comunale, dando mandato agli uffici competenti di dar seguito ai successivi adempimenti di legge” ed “in via subordinata, di approvare la equiparazione giuridica, formale e sostanziale, del nome di Littoria a quello di Latina promuovendo le necessarie iniziative previste dalla normativa di settore per l’inserimento in tutti i documenti ufficiali del Comune, sul gonfalone della città, sulla toponomastica, ecc. della seguente dicitura: “Comune di Latina già Littoria”, prevedendo altresì che, in corrispondenza delle due giornate storiche (30 Giugno 1932 posa della prima pietra e data di fondazione della città e 18 Dicembre 1932 data di inaugurazione della stessa) la città assuma il nome originario di Littoria”.

Sebbene l’attuale amministrazione abbia illogicamente ed illegittimamente dichiarato inammissibile la formalizzata proposta popolare del 30.06.2017 preferendo rifugiarsi dietro mere eccezioni formali per sottrarre, deliberatamente, il Consiglio Comunale al dibattito cittadino su un tema di così vasta risonanza popolare per la nostra comunità, riteniamo che l’odierno contesto storico sia ormai maturo per un obiettivo confronto politico-istituzionale sul tema che sappia, finalmente, consentire all’intera comunità cittadina l’opportunità e gli strumenti per rapportarsi, in maniera diretta, sulle vicende legate alla genesi della propria città ed al cambio di denominazione del Comune di Littoria in “Latina”.

Inoltre, il nuovo interesse manifestato di recente da alcuni componenti del Consiglio Comunale, può dare nuovo impulso alla nostra formalizzata proposta popolare del 30.06.2017 attraverso la sua trasformazione in una mozione da presentare al Consiglio Comunale di Latina aprendo così un dibattito ormai maturo scevro da ogni componente ideologica, che potrà in prima istanza prevedere la equiparazione giuridica, formale e sostanziale del nome di Littoria a quello di Latina promuovendo le necessarie iniziative previste dalla normativa di settore per l’inserimento in tutti i documenti ufficiali del Comune, sul gonfalone della città, sulla toponomastica, ecc. della seguente dicitura: “Comune di Latina già Littoria”.

Tale passo conciliatore consacrerebbe un fatto storico e costituirebbe la giusta congiunzione tra due facce della stessa medaglia in un unicum di identità sociale e culturale.

In tal senso auspichiamo che le istituzioni locali sappiano recepire i sentimenti e la volontà popolare di volersi riconciliare con la propria storia e con la propria identità negata, in un quadro finalmente unificante.” 

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