Via Abate Tosti

Uno dei colpevoli, almeno in tempi recenti, del degrado del quartiere Mola è stato l’ex assessore alle attività produttive e del turismo di Formia Kristian Franzini, il quale con le sue idee alquanto”bislacche” ha snaturato la natura di un quartiere che si stava si caratterizzando per una movida abbastanza civile, con i suoi interventi alquanto discutibili ha di fatto isolato il quartiere dal contesto cittadino in generale. E’ chiaro che una associazione come Io Amo Formia ha sempre delle lamentele da sottoporre, sia al commissario, ma soprattutto alla futura amministrazione. Ecco che cosa ha scritto il direttivo dell’associazione di un’ altro fatto di violenza tra giovani accaduto proprio nel quartiere:

“Noi abitanti di Mola ci troviamo di nuovo a denunciare gli eventi drammatici e pericolosi della movida
Formiana.
Si è cominciato a metà settimana con urla e spintoni tra il figlio di un noto ristoratore di Mola che litiga con
un cliente. Il venerdì seguente una rissa in via Abate Tosti, con furti e danni a scooter ed auto parcheggiate
tra la stessa via e Largo Paone. Il sabato addirittura tre risse in diversi momenti tra la Torre di Mola e la via
Tullia, dove sono concentrati alcuni locali, uno in particolare frequentato da una giovanissima clientela.
Nella stessa serata ci sono stati inseguimenti fino a piazza della Vittoria da parte degli agenti della Finanza,
pronti e operativi. A Largo Paone, invece, un giovane formiano è stato minacciato da uno sconosciuto con
una pistola e verso la chiusura dei locali alcune pattuglie della Finanza sono arrivate nei pressi della movida,
probabilmente in cerca di qualcuno. Ancora, a Gaeta inseguita e bloccata una vettura con dei poco di
buono a bordo e in possesso di tirapugni e coltelli.
Infine domenica notte, ben oltre le 23:00, in via Abate Tosti, angolo via Tullia scoppia un diverbio tra alcuni
giovani e il titolare di un’attività notturna che stava posteggiando la sua auto. Questi si è dovuto rifugiare
nel proprio locale per paura di essere aggredito, mentre la vetrata di entrata del locale veniva colpita a
manate e le urla svegliavano i residenti che sono intervenuti cercando di sedare gli animi. Qualcuno, sceso
in strada per calmare i ragazzi, è stato anche insultato dal figlio di un ristoratore del luogo. Sono stati
chiamati i Carabinieri, ma purtroppo non sono arrivati. E questo è un altro grosso problema del nostro
comprensorio, nonostante l’impegno, le Forze dell’ordine risultano insufficienti per controllare l’intero territorio.
Ci chiediamo allora cosa potrà succedere quando gli orari per “bere” si allungheranno, quando a tarda ora
lo stato d’ebrezza sarà ancora più alto. La domanda se la pongono i cittadini del quartiere, ormai ostaggio di
avventori pronti a deturpare e distruggere, aggredire e creare disagio a tutte le ore e in ogni fine settimana.
E in estate sarà anche peggio perché si passerà nell’ordine di ogni sera.
Chiediamo nuovamente alle Ass.ni dei commercianti, alle Forze dell’Ordine, al Comm.rio prefettizio, al Comando di Pol. Locale e alla politica formiana (purtroppo assente perché impegnata con slogan pro-bandiere blu, mentre i nostri figli vanno al macello) di alzare la guardia, di incontrarsi e confrontarsi per affrontare il problema e isolare chi non rispetta le regole.
Forse qui qualcuno si sente protetto per via di amicizie influenti che si vendono per un piatto di pasta, constatato che ci sono denunce ed esposti che non possono essere ignorati o cestinati con superficialità senza far nulla, sappiate che i cittadini non mollano perché è nel nostro diritto denunciare tutto quel che succede, è

nel nostro diritto avere un quartiere vivibile e sicuro, è un diritto anche di quelle attività che lavorano nel
rispetto delle regole e che poi subiscono verbali per una sedia messa fuori posto.
Chiediamo a tutti di lavorare in tal senso, altrimenti poi sarà tardi per lamentarci e trovare soluzioni, è ora
di intervenire: le nostre proposte ci sono.”

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