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Uno dei punti deboli dell’amministrazione Villa era quello di considerare il turismo solamente fare un Festival della Commedia Italiana, peraltro non bem apprezzzato dalla comunità cittadina, e questo passi pure, ma far considerare una manifestazione di nicchia come il “Formia Wind Festival” come uno degli eventi dell’anno, è pura miopia politica. Se si considera come hanno condotto le rinate “Notti di Cicerone” con il risultato di un mezzo flop, giusto per accontentare qualche amico o qualche associazione che, per carità, ha dato prova di competenza, ma non è quello che serve alla città di Formia per dare una vera e propria rinascita turistica che non prescinde dall’offerta dei posti letto a disposizione di chi sceglie Formia per villeggiare d’estate o per passare un week end all’insegna del clima tiepido. E, tenendo presente che gli alberghi a Formia sono stati chiusi perché le storiche famiglie di albergatori formiani han deciso di passare la mano, resta il settore dell’extralberghiero che sembra per il momento un settore che, pur tra le difficoltà della pandemia, comunque vuole augurarsi che la prossima amministrazione che è al di là da venire – si prevedono elezioni a settembre inoltrato o addirittura a ottobre, a seconda di come andrà la campagna vaccinale anrticovid – possa tener presente appunto la sinergia operativa degli operatori che hanno aperto le attività dell’extralberghiero per dare una sorta di alternativa a coloro che cercano l’affitto a prezzi convenineti e spesso si imbattono in delle truffe. Ecco, pertanto, l’associazione “Dimore del Sole” cosa ha mandato alla stampa per far sentire il loro punto di vista:

“ Trenta mesi! Trenta mesi di speranze e di passione. In questi trenta mesi abbiamo visto più dimissioni che intuizioni geniali. L’ultima in ordine cronologico, ha coinvolto la Sindaca. Poco prima Giovanni Orlandi (CONFCOMMERCIO) che ha sempre tentato di stimolare gli enti a sostenere una economia sana legata al Turismo e Paolo Mazza (ASSESSORE “ATTIVO”), uno tra i pochi capaci di ascoltare e tradurre in fatti le esigenze del territorio.

L’associazione di categoria “Dimore del Sole”, che annovera tra i propri iscritti strutture extra alberghiere e che da qualche tempo collabora gomito a gomito con le poche strutture alberghiere rimaste, ha lavorato in sordina, senza proclami, convinta che un ennesimo grido d’aiuto, in questo clima pandemico, avrebbe destabilizzato ancor più l’agonia politica e sociale dell’ormai “ex amministrazione” cittadina.

E’ arrivato però il momento di farsi sentire!

Chi verrà, dovrà prendere per mano questa “dama sopita” e farla risplendere come la perla che ha dato l’ispirazione a Totò nel dipingere Malafemmena o che ha sospinto Pietro Mennea sull’altopiano messicano con una brezza che sapeva di arance. L’ormai “ex sindaca” ha puntato su persone che in questi mesi hanno solo organizzato riunioni propositive e qualche evento sterile. Il direttivo delle Dimore del Sole è stato più volte invitato ad incontri nella casa comunale, ma il tutto è stato organizzato con modalità improbabili e ha portato a risultati nichilistici. In sostanza: il Nulla Cosmico! Anzi, il nulla cosmico sarebbe stato meglio. Quel po’ che è stato fatto, ha solo sperperato soldi pubblici (risorse che soprattutto in questa fase storica, andrebbero centellinate e convogliate su obiettivi mirati).

Chi verrà, dovrà valutare più che attentamente il settore TURISTICO, perché è da lì che Formia potrà ripartire. Nessun altro settore può essere considerato il motore di questa città. Motore oggi immobile, ma potenzialmente il più “divino” nell’olimpo del sud pontino.

Non c’è dubbio che il TURISMO sia la risorsa più importante, anche con le difficoltà che i giorni di oggi ci propongono di affrontare (emergenza sanitaria prima di tutto), difficoltà che come sempre possono tradursi anche in opportunità, cambiamenti, ma che mai devono portare alla rinuncia.

Invece si resta basiti da come le varie amministrazioni abbiano disatteso ciò che giustamente avevano anticipato in campagna elettorale. Nel momento in cui ci si siede sugli scanni comunali, il TURISMO, ed il suo ruolo, si spegne!

Dovrebbe essere un focal point nell’agenda di chi amministra la città, a prescindere dalla corrente o colore politico di chi è al potere.

Lo sosteniamo come cittadini in primis, e come operatori del settore dell’ospitalità siamo fermamente convinti che il TURISMO possa e debba fare da traino alla crescita sostenibile e al benessere di Formia, di chi ci vive, di chi ci lavora.

Lavoro, Formazione, Infrastrutture, ma più nello specifico: Ristorazione (bar, ristoranti, lounge bar), Commercio alimentare (supermercati, alimentari, grossisti) e non (oggettistica, abbigliamento), Servizi Turistici (stabilimenti balneari, attività ricreative e culturali) e non (artigiani, professionisti), Sviluppo Scolastico (alberghiero), Trasporti (locali, da e per le isole), Mercato Immobiliare e quindi in due parole FUTUTO & SVILUPPO. Turismo ed Ospitalità per ripartire di slancio e dare un futuro roseo alla città. Il turista “mordi e fuggi” è ormai l’unico esemplare che si aggira sulle nostre spiagge e che non pensa minimamente a vivere la città, le sue bellezze ed i servizi offerti. Formia merita di essere vissuta, di essere amata, di essere esplorata e gustata.

Chi verrà dovrà creare le condizioni per cancellare il turismo del week end ed incentivare al contrario soggiorni perlomeno settimanali. Ma non in alloggi irregolari che contribuiscono alla decadenza, bensì in strutture che speriamo siano sempre più numerose e funzionali.

Chi verrà, speriamo, sia per capacità, lontano da chi lo ha preceduto!

Cari concittadini, il commissario traghetterà, ma poi si dovrà scegliere bene! Azzeriamo le clientele, ma anche eroi da film lontani dalla realtà!

Coraggio! “

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