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La Asl di Latina è risultata tra le aziende sanitarie vincitrici ell’11esima edizione del Premio Innovazione Digitale in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano. Il riconoscimento dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità punta, come è stato spiegato, “a creare occasioni di conoscenza e condivisione dei migliori progetti della Sanità digitale in Italia per capacità di utilizzare le tecnologie digitali come leva di innovazione e miglioramento”. A seguito delle valutazioni di una giuria qualificata è stato assegnato alle realtà che si sono maggiormente distinte nella capacità di utilizzare le moderne tecnologie digitali, selezionate tra i 17 finalisti. Il premio è stato consegnato nel pomeriggio di ieri in occasione del convegno online “Rivoluzione Connected Care: se non ora, quando?”.Ha spiegato Cristina Masella, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità: “I progetti premiati e menzionati sono esempi virtuosi di come il digitale può contribuire a rendere il sistema sanitario più connesso e personalizzato sulla base delle esigenze del paziente. Si tratta di casi che sfruttano tecnologie di frontiera come l’Intelligenza Artificiale, raccolgono, integrano e valorizzano i dati provenienti dai pazienti e dalle strutture e impiegano strumenti di Telemedicina per potenziare la medicina sul territorio, semplificare l’accesso dei cittadini ai servizi sanitari e monitorare il paziente da remoto. L’obiettivo del premio è valorizzare queste esperienze di successo, affinché diventino best practice a vantaggio dell’intero sistema sanitario nazionale”. La Asl di Latina, insieme alla Fondazione Poliambulanza di Brescia, è risultata vincitrice nella categoria “Gestione dell’emergenza Covid in ospedale e sul territorio”. E’ stata premiata per un protocollo di tele-monitoraggio domiciliare per i pazienti Covid-19 che “ha permesso di intercettare precocemente eventuali situazioni di peggioramento clinico, di erogare servizi di cure a domicilio per i pazienti positivi con sintomatologia non grave e di garantire una risposta sanitaria territoriale in linea con le direttive regionali. La centrale di monitoraggio è composta da personale infermieristico dedicato, con consulenze specialistiche pneumologiche di supporto e interazione con Medicina del Territorio. I pazienti ricevono un kit di tele-monitoraggio con cellulare hub e le relative misurazioni da svolgere negli orari prestabiliti. Tra il 28 marzo e il 15 settembre sono stati gestiti da remoto 325 pazienti”. Questi gli altri vincitori: l’ASL Roma 3 nella categoria “Servizi per l’integrazione ospedale-territorio”, l’ASL di Verbano Cusio Ossola nell’area “Servizi per la presa in carico domiciliare di patologie specifiche”, l’ASST di Vimercate nella categoria “Gestione di processi clinici e assistenziali ospedalieri”, l’APPS di Trento nell’area “Servizi al cittadino”.  A questi vincitori si aggiunge l’ASST di Lodi, premiata dalla Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (FIASO) per un progetto di Tele-monitoraggio domiciliare dei pazienti malati di Covid19, basato in parte su algoritmi di Intelligenza Artificiale. Una menzione speciale, infine, è andata all’AUSL Reggio Emilia, per il progetto “PosDeb-Concentratore posizioni debitorie e ottimizzazione pagamenti nella PA”, AUSL di Bologna, per un progetto di Continuità Assistenziale ospedale-territorio, Istituti Clinici Scientifici Maugeri, per il progetto “Personalized Rehabilitation Program digitalization”, ASST di Monza, per il progetto “Covid ZeroCoda”,Cooperativa Cosma, per un’iniziativa di Telemedicina e ambulatorio mobile organizzato nella Provincia di Lecco, Campus Bio-Medico, per il progetto “COVID-IT-NET”, Regione Veneto, per un Sistema di Biosorveglianza in emergenza Covid, Policlinico San Matteo con ICS Maugeri e Università degli studi di Pavia, per il progetto “ALFABETO”.

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