Lars Von Trier pubblica a Copenaghen il manifesto del collettivo Dogma 95

Von Trier

Sicuramente è un regista fuori dagli schemi, tanto che il documento che ha firmato il 13 marzo del 1995 è sicuramente un passo indietro rispetto alla magnificenza del cinema che si basa su grandi capitali e su idee quanto meno innovative come effetti speciali che si possono raggiungere facilmente con la nuova tecnologia. Ma non la pensava così Lars Von Trier, regista danese nato nel 1956 che insieme a Thomas Vinterberg il manifesto del collettivo Dogma 95, noto anche come il “Voto di castità”. L’obiettivo, ambizioso, è quello di “purificare” il cinema dalla “cancrena” degli effetti speciali e dagli investimenti miliardari. Gli slogan sono: niente luci, nessuna scenografia, assenza di colonna sonora, rifiuto di ogni espediente al di fuori di quello della camera a mano. Una utopia che poi i fatti gli hanno dato contro.

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