L’appoggio della lista Pirozzi alla candidatura del sindaco di Sabaudia Gervasi

Il sindaco Gervasi

La lista Pirozzi, che ha ben figurato nella Provincia di Latinanelle ultime consultazioni elettorali regionali  appoggerà, nelle prossime elezioni provinciali del 29 aprile, il sindaco di Sabaudia Giada Gervasi.  Lo ha  dichiarato in una nota Antonio Di Rocco, ex candidato al consiglio regionale per la lista civica Sergio Pirozzi presidente:  “Il nostro sostegno al sindaco di Sabaudia, quale candidata alla presidenza della Provincia di Latina scaturisce dal nostro percorso politico compiuto alle regionali. La lista ‘Sergio Pirozzi presidente’ non era altro che una formazione civica presente nel nuovo centrodestra che il sindaco di Amatrice sta cercando di costruire su scala laziale.  La candidatura del sindaco di Sabaudia rientra in questo ambito politico, costruire un vero centrodestra alternativo a quello attuale dove Forza Italia puntualmente fa accordi con il Pd. La candidatura del sindaco Giarvasi è la migliore offerta che si potesse produrre in questo momento sul territorio pontino in termini di ricambio generazionale, discontinuità ma anche di rispetto di altri tre criteri, imparzialità, efficienza e funzionalità amministrativa. Si tratta di qualità che, qualora venisse eletta, potrà esplicitare nel nuovo incarico di presidente dell’amministrazione provinciale, un ente mortificato da una riforma a metà qual è stata la legge Del Rio. Si continua a parlare, poi, a torto, di centrodestra unito in provincia di Latina. Bastano due elementi per smentire questa affannosa e fantasiosa ricostruzione. .Il Partito Democratico e Forza Italia continuano a fare melina: il primo è uscito con le ossa rotta dal duplice appuntamento elettorale del 4 marzo, la seconda forza politica probabilmente non è riuscita ad individuare nella sua folta classe dirigente interna una personalità tale da poter candidare alla presidenza della Provincia. Ora entrambi saranno co-protagonisti dello stesso accordo alla Regione Lazio. Forza Italia, non votando la nostra proposta di mozione di sfiducia, permetterà alla Giunta Zingaretti di entrare nella sua pienezza dei poteri, sulla scorta di un mero ed esclusivo accordo di potere, pur non avendo i  numeri in consiglio per farlo…”

 

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